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	<title>wine route Archivi - My CapeTown</title>
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	<description>La città più bella del mondo</description>
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		<title>Vinitaly 2018: intervista doppia tra Milano e Cape Town</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 08:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CosaFare]]></category>
		<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[stellenbosch]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[wine route]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione di Vinitaly 2018, la più grande manifestazione dedicata al settore del vino e dei distillati d’Italia, giunta quest’anno alla sua 52esima edizione, abbiamo intervistato Pedro e Fabio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/vinitaly-2018-intervista-doppia-a-pedro-e-fabio/">Vinitaly 2018: intervista doppia tra Milano e Cape Town</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione di <strong>Vinitaly 2018</strong>, la più grande manifestazione dedicata al settore del vino e dei distillati d’Italia, giunta quest’anno alla sua 52esima edizione, abbiamo intervistato Pedro e Fabio.</p>
<p>Vi starete chiedendo:<strong> che cosa c’entra Vinitaly  2018 con Cape Town?</strong></p>
<p>Ve lo spieghiamo subito.</p>
<p>Pedro e Fabio oltre ad essere soci sono rispettivamente esportatori di vino in Sudafrica e in Italia.</p>
<p><strong>Pedro vive a Cape Town e vende vino italiano in Sudafrica, mentre Fabio vive in Italia ed vende vino sudafricano in Italia.</strong></p>
<p><strong>In questa intervista Pedro e Fabio ci raccontano come è nata la loro professione, come si è sviluppata e che cosa significa oggi esportare vini in Italia e in Sudafrica.</strong></p>
<p>Immergiamoci nel mondo mondo dei vini italiani e sudafricani, scoprendone le differenze e i diversi modi di vivere il vino in Sudafrica e in Italia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-1549 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-300x200.jpg" alt="" width="416" height="277" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-768x512.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-1024x683.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 416px) 100vw, 416px" /></p>
<p><strong>1) Ciao Pedro, ciao Fabio! Ci raccontante come vi siete conosciuti e come è iniziato il vostro percorso nel mondo dei vini?</strong></p>
<p>Fabio: Ci siamo conosciuti nel 2004 durante la mia prima vacanza in Sudafrica, all’epoca non lavoravo in questo settore invece Pedro produceva del vino, tornai da quella vacanza con in tasca un progetto di importare questi vini in Italia, così tutto è cominciato.</p>
<p>Pedro: diciamo che Fabio beveva poco vino e non conosceva i vini Sudafricani solo birra, oggi è uno dei massimi esperti in Italia sul vino Sudafricano, grazie alla full immersion pluriennale.</p>
<p><strong>2) Come è nata l’idea di esportare e importare rispettivamente vini italiani e sudafricani?</strong></p>
<p>F: Per quanto riguarda l’importazione dei vini Sudafricani in Italia è nata innanzitutto dalla estrema qualità e piacevolezza dei prodotti, in secondo luogo in Italia erano completamente sconosciuti quindi una volta creato il mercato saremmo stati i leader per questi vini.</p>
<p>P: Visitando Vinitaly tutti gli anni per promuovere i vini Sudafricani, si è creato un network con alcuni produttori Italiani, nel 2009/2010, in occasione dei mondiali in Sudafrica, abbiamo deciso di iniziare con un portafoglio importante di vini italiani in Sudafrica.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-1551 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-300x200.jpg" alt="" width="407" height="271" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-768x512.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-1024x683.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></p>
<p><strong>3) Quali sono le cantine sudafricane e italiane con cui avete il piacere di collaborare?</strong></p>
<p>F: Sono circa una ventina di aziende, dalle più storiche e importanti come Spier, Diemersdal e Diemersfontein alle più pregiate come Morgenster e Idiom, dai produttori di origine italiana come Ayama e Dalla Cia ai nuovi produttori di colore che hanno trovato spazio solo dopo l’apartheid, come Cape Dreams e Savanha. Tutte le cantine e i vini sono inseriti nella nostra enoteca online www.vinisudafrica.it</p>
<p>P: Le aziende Italiane rappresentate da Vinotria (così si chiama l’azienda che importa) sono circa 35 e provengono da quasi tutte le regioni italiane. Senza fare troppi nomi ci siamo concentrati inizialmente su aziende che avessero già un buon successo all’estero, tra cui Donnafugata, Feudi di S. Gregorio, Masciarelli, Vietti, Ornellaia e Zenato.</p>
<p>Il prosecco poi forma ormai una buona parte del portafoglio con una decina di etichette e una buona percentuale di vendite rispetto al resto.</p>
<p><strong>4) Quali sono stati i passaggi per entrare nel mercato sudafricano con un vino italiano? E viceversa.</strong></p>
<p>F: Prima cosa bisognava fare una bella scorta di vino, una volta pieno il magazzino abbiamo iniziato a visitare potenziali clienti, a contattare tutte le associazioni sommelier per creare delle degustazioni, partecipare alle fiere di settore. Questo perché era necessario far conoscere il vino e il territorio, e creare la richiesta. Ci è voluto un bel po’ di tempo.</p>
<p>P: In Sudafrica il vino Italiano solo 10 anni fa era poco conosciuto, così come i vini francesi o di altri paesi, al di là del Chianti da poco prezzo e qualche pinot grigio da supermercato non si trovava granché nei negozi o ristoranti. Ora piano piano, grazie a tutto lo sforzo di promozione ed educazione fatta direttamente con i clienti, possiamo dire che sta iniziando ad essere apprezzato nella qualità ma soprattutto nella varietà offerta.</p>
<p><strong>5) Chi ha incontrato maggiori difficoltà in questo percorso?</strong></p>
<p>F: Penso che le più grosse difficoltà siano state riscontrate in Italia essendo uno dei maggiori produttori di vino al mondo.</p>
<p>P: Beh, diciamo che visto il successo da entrambe le parti, solo la nostra perseveranza ci ha permesso di sopravvivere nei primi 5-6 anni di attività. Anche il Sudafrica produce più vino di quel che consuma, il consumo procapite è solo 7 lt all’anno, ma stiamo allargando la base di consumo alle classi sociali emergenti.</p>
<p><strong>6) Come è percepito in Sudafrica il vino italiano? E il vino sudafricano in Italia?</strong></p>
<p>F: Finalmente il vino Sudafricano in Italia è riconosciuto per la sua qualità e sempre più apprezzato</p>
<p>P: Una volta vinta anche la resistenza di molti ristoratori Italiani, convinti che ai loro clienti piaccia’ più il vino locale per abitudine, possiamo dire che i nostri clienti rimangono spesso sorpresi dalla qualità e finezza di molti vini italiani che offriamo.</p>
<figure id="attachment_1537" aria-describedby="caption-attachment-1537" style="width: 372px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-1537" title="Vinitaly 2018" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia-295x300.jpg" alt="Wine Route Cape Town" width="372" height="378" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia-295x300.jpg 295w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia.jpg 740w" sizes="(max-width: 372px) 100vw, 372px" /><figcaption id="caption-attachment-1537" class="wp-caption-text">IG Credit: Kendraferraro</figcaption></figure>
<p><strong>7) Sappiamo che il Consolato Sudafricano vi supporta. Come è nato questo rapporto di collaborazione?</strong></p>
<p>F: Fin dall’inizio abbiamo contattato Consolato e Ambasciata rendendoli partecipi di questa nostra attività, da subito è nata una collaborazione reciproca che si è sviluppata sempre più negli anni.</p>
<p><strong>8) Fabio, ci parli del Pinotage, l&#8217;unico vino autoctono del Sudafrica?</strong></p>
<p>F: È il vino rappresentativo del Sudafrica, creato dal Prof. Perold nel 1920 da un innesto tra l’elegante vitigno Pinot Noir e il morbido Cinsault, questo incrocio ha dato vita ad un vino rosso elegante, morbido e suadente, che si fa apprezzare in ogni occasione con sentori prevalenti di piccoli frutti rossi, bacche di cacao e note speziate.</p>
<p><strong>9) Pedro, se un turista in visita a Cape Town volesse fare una degustazione di vini sudafricani dove gli consiglieresti di andare?</strong></p>
<p>P: Il turismo enogastronomico del Western Cape, la regione intorno a Cape Town dove si concentra la produzione storica di vini iniziata alla fine del 600, è molto ben sviluppato. Le cantine sono quasi tutte aperte e preparate ad offrire un’esperienza unica ai visitatori, sia che su tratti di aziende storiche o ultramoderne. La Wine Route, come viene indicata, ci è invidiata e spesso presa ad esempio da molti paesi produttori ben più grandi e strutturati. Basta prendere una macchina e seguire le strade indicate con i cartelli Wine Route e si possono scoprire aziende piccole o grandi senza problemi. La scoperta sarà sempre gratificante piuttosto che visitare due o tre delle aziende più turistiche se si ha poco tempo.</p>
<figure id="attachment_1538" aria-describedby="caption-attachment-1538" style="width: 390px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1538" title="Vinitaly 2018 Cape Town" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia-297x300.jpg" alt="Vinitaly 2018" width="390" height="394" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia-297x300.jpg 297w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia.jpg 744w" sizes="auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px" /><figcaption id="caption-attachment-1538" class="wp-caption-text">IG Credit: coxandkings_uk</figcaption></figure>
<p><strong>10) Quali sono le differenze più marcate tra il territorio vitivinicolo sudafricano e quello italiano?</strong></p>
<p>P: Qui la zona geografica è più concentrata ma offre microclimi interessanti e diversi a distanze brevi, il clima è più stabile nel cambio di stagioni, quindi la fase di vendemmia e vinificazione raramente presentano problematiche. La variazione geografica tra regione e regione in Italia offre di più anche perché sono terreni più giovani e di diversa stratificazione ma è sicuramente più complicata da gestire anche a livello di clima che ogni anno può avere sorprese non sempre gradite.</p>
<p><strong>11) Fabio, in quali ristoranti o enoteche italiane possiamo trovare i vini che distribuisci?</strong></p>
<p>F: I vini Sudafricani sono presenti nelle principali carte dei vini di ristoranti etnici dalle cucine giapponesi alle cucine Africane, nelle carte dei vini di ristoranti stellati e tantissimi wine bar hanno sposato i vini per la mescita. Inoltre si possono trovare in alcune insegne dei Supermercati</p>
<p><strong>Grazie Pedro e Fabio per la disponibilità! Appuntamento dal 15 al 18 aprile a Verona con Vinitaly 2018!</strong></p>
<p>Vuoi leggere altre storie di<a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/"> italiani in Sudafrica</a>? Non perderti nessun articolo della nostra rubrica Italiani a Cape Town.</p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-15360" data-img="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/vinitaly-2018-intervista-doppia-a-pedro-e-fabio/">Vinitaly 2018: intervista doppia tra Milano e Cape Town</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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		<item>
		<title>Che cosa fare  a Stellenbosch : la capitale del vino in Sudafrica</title>
		<link>https://cms.mycapetown.it/che-cosa-fare-a-stellenbosch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[catello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 12:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[stellenbosch]]></category>
		<category><![CDATA[vino sudafricano]]></category>
		<category><![CDATA[wine route]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stellenbosch è il cuore enologico del Sudafrica simbolo della tradizione antichissima vitivinicola che distingue questa terra</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wpb-content-wrapper"><div class="vc_row wpb_row vc_row-fluid"><div class="container"><div class="row"><div class="wpb_column vc_column_container vc_col-sm-12"><div class="vc_column-inner"><div class="wpb_wrapper">
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			<p><strong>Che cosa fare &nbsp;a Stellenbosch : la capitale del vino Sudafricano.</strong></p>
<p>Stellenbosch è il cuore enologico del Sudafrica simbolo della tradizione vitivinicola che distingue questa terra.Dimenticate per un attimo i tipici paesaggi sudafricani, a circa 50 chilometri da Cape Town si estende una zona meravigliosa che ha dato vita ad alcuni dei vigneti più fertili e famosi del mondo.<strong>La bellezza dei paesaggi unita ai percorsi di degustazione enologica regala esperienze mozzafiato alla scoperta di sapori da perdere la testa.</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Stellenbosch è la forma più rappresentativa di un Sudafrica che coltiva la tradizione del vino da centinaia di anni.</strong>Sorge sulla famosa <strong>Wine Route, nel distretto di Cape Windelands,</strong> in cui, tra distese di vigneti a perdita d’occhio e querce secolari, è possibile immergersi in <strong>percorsi eno-turistici</strong> incentrati alla degustazione dei più <strong>famosi vini Sudafricani. </strong>Grazie alle proprietà fertili del terreno, un habitat favorevole ed un clima ideale, oggi il Sudafrica vanta una viticoltura di fama mondiale, tale da essere una delle sue principali fonti economiche.<strong><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1155 alignnone" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/teaserbox_39085249.jpg" alt="che cosa fare a Stellenbosch" width="800" height="521" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/teaserbox_39085249.jpg 800w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/teaserbox_39085249-300x195.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/teaserbox_39085249-768x500.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>CHE COSA FARE A STELLENBOSCH:</strong></p>
<p>Perfetta per un’escursione in giornata, <strong>Stellenbosch è una graziosa cittadina universitaria, </strong>fondata nel 1679 da Simon Var Der Stel, che offre ai suoi visitatori meraviglie architettoniche in tipico stile olandese, detto anche <em>Cape Dutch</em>.Le case bianche con i tetti in paglia o in stile vittoriano fanno, infatti, da padrone incorniciando <strong>Stellenbosch</strong> e regalando un’atmosfera da cartolina, simile alla città di Amsterdam.<strong>Stellenbosch</strong> offre negozi di antiquariato, librerie, enoteche, gallerie d’arte, ristoranti e caffè in cui apprezzare l’atmosfera locale.Da non perdere, il sabato mattina, il mercatino di slow food ed artigianato, così come il <em>Dorp Museum</em> rappresentativo di scene di vita quotidiana nelle differenti epoche della cittadina, ed il Sasol Museum.</p>
<p><strong>STELLENBOSCH E L’ESPERIENZA ENOLOGICA: </strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Stellenbosch però si distingue per essere il punto perfetto per apprezzare i centinaia di vigneti che contraddistinguono la zona.</strong>Da qui è possibile percorrere la <strong>Wine Route</strong>, scegliendo una o più aziende vinicole dove trascorrere la giornata all’insegna della degustazione enologica.La maggior parte delle aziende sono caratterizzate da un’architettura spettacolare in perfetto stile olandese. Proprio qui vengono prodotti vini di alta qualità apprezzati in tutto il mondo.La maggior parte di queste aziende vinicole offrono infatti la possibilità di partecipare a molteplici attività, come <strong>tour guidati nelle proprie cantine e degustazioni dei vini e prodotti locali</strong>, il tutto in un contesto paesaggistico estremamente suggestivo.Qui potrete degustare Chenin Blanc, Chardonnay, Sauvignon blanc, Rhine, Riesling e Semillon; ed ancora Cabernet Sauvignon, Cinsaut, Pinotage (una varietà esclusiva del Sudafrica), Merlot, Tinta barocca e Pontat.</p>
<p><strong>IL GOURMET PICNIC, LA WINE ROUTE IN BICICLETTA &amp; IL BIG FIVE WINE SAFARI:</strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong>In alternativa potete provare il <strong>Gourmet Picnic: un picnic in stile inglese </strong>con coperta da stendere sul prato ed un cesto di vimini colmo di prodotti dell’azienda prescelta: per immergersi al 100% nello sconfinato paesaggio circostante.In particolare vi consigliamo di provare l’esperienza con la <a href="http://www.spier.co.za"><strong>Spier Wine Farm</strong></a>, una tenuta del 1692 immersa nella natura che focalizza la sua attenzione al turismo responsabile ed alla comunità Sudafricana. Oltre a questo la <a href="http://www.spier.co.za"><strong>Spier Wine Farm </strong></a>è nota in tutto il Sudafrica per la sua attenta lavorazione del vino e dei prodotti tipici locali.Un’altra idea per vivere ancora di più le bellezze del territorio è quello di<strong> percorrere in bicicletta la Wine Route</strong> con un tour organizzato che vi porterà alla scoperta della zona e dei suoi prodotti tipici.</p>
<p><a href="http://www.bikesnwines.com/it/"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1156 alignnone" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/Winter-Picnic-Basket-Spier.jpg" alt="che cosa fare a Stellenbosch" width="950" height="450" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/Winter-Picnic-Basket-Spier.jpg 950w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/Winter-Picnic-Basket-Spier-300x142.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/Winter-Picnic-Basket-Spier-768x364.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 950px) 100vw, 950px" /></strong></a></p>
<p><a href="http://www.bikesnwines.com/it/"><strong>Bike Tours Cape Town</strong></a> offre la possibilità di essere guidati nei vigneti della Wine Route e degustare le leccornie che offre questa parte di Sudafrica. Il <a href="http://www.bikesnwines.com/it/"><strong>Bike Tours Cape Town </strong></a>organizza, infatti, tour di gruppo che variano a seconda del tempo a disposizione e della difficoltà dei percorsi.Se la bicicletta non fa per voi, salite a bordo della classica jeep solitamente utilizzata per i classici safari, ma questa volta per andare alla scoperta delle vigne dell<strong>’<a href="http://warwickwine.com">azienda Warwick</a> con il “Big Five Wine Safari”</strong>.Al posto degli animali, infatti, scoprirete tutti i segreti dei cinque grandi uvaggi coltivati nella tenuta: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Pinotage e Sauvignon Blanc.</p>
<p>Vi consigliamo di visitare il sito ufficiale della Wine Route di Stellenbosch <a href="http://www.wineroute.co.za">http://www.wineroute.co.za</a></p>
<p><strong>Un’esperienza unica per assaporare le meraviglie del Sudafrica non solo con gli occhi. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Speriamo che l’articolo vi sia piaciuto e vi possa essere utile per la vostra visita a Stellenbosch. </strong></p>
<p><strong>&nbsp;</strong><strong>Se avete dubbi o domande non esitate a contattarci.</strong></p>
<p>Che cosa fare a Stellenbosch</p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 356px; left: 20px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 316px; left: 20px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 308px; left: 20px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1556px; left: 20px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1394px; left: 108px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1370px; left: 108px;">Salva</span></p>
<p><span style="border-radius: 2px; text-indent: 20px; width: auto; padding: 0px 4px 0px 0px; text-align: center; font: bold 11px/20px 'Helvetica Neue',Helvetica,sans-serif; color: #ffffff; background: #bd081c no-repeat scroll 3px 50% / 14px 14px; position: absolute; opacity: 1; z-index: 8675309; display: none; cursor: pointer; top: 1370px; left: 20px;">Salva</span></p>

		</div>
	</div>
</div></div></div></div></div></div>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-11540" data-img="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/06/Travel-solo-stellenbosch-1.jpg"></div></div></td></tr></table></div><p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/che-cosa-fare-a-stellenbosch/">Che cosa fare  a Stellenbosch : la capitale del vino in Sudafrica</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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