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	<title>italiani a Cape Town Archivi - My CapeTown</title>
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	<description>La città più bella del mondo</description>
	<lastBuildDate>Thu, 06 Feb 2025 16:17:53 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Lavorare a Cape Town: informazioni utili, documenti necessari e consigli da local</title>
		<link>https://cms.mycapetown.it/lavorare-a-cape-town-informazioni-utili-documenti-necessari-e-consigli-da-local/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 16:16:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[vivere a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[vivere in sudafrica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sogni di lavorare da qualsiasi parte del mondo? Magari da una metropoli vibrante, affacciata sull’Oceano e immersa nella natura? Hai mai pensato di lavorare a Cape Town? Lavorare a Cape...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/lavorare-a-cape-town-informazioni-utili-documenti-necessari-e-consigli-da-local/">Lavorare a Cape Town: informazioni utili, documenti necessari e consigli da local</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sogni di lavorare da qualsiasi parte del mondo? Magari da una metropoli vibrante, affacciata sull’Oceano e immersa nella natura? <strong>Hai mai pensato di lavorare a Cape Town?</strong></p>



<p><strong>Lavorare a Cape Town</strong> significa trovare il perfetto equilibrio tra produttività e qualità della vita. La città offre co-working moderni, un’ampia rete di professionisti internazionali e contesto davvero dinamico.</p>



<p><strong>Con un clima mite tutto l’anno, paesaggi spettacolari e un costo della vita competitivo, sempre più nomadi digitali e lavoratori da remoto scelgono questa destinazione.</strong></p>



<p>Dopo la recente introduzione da parte del Governo Sudafricano di <strong>un nuovo visto dedicato ai nomadi digitali (digital nomad visa),</strong> abbiamo deciso di scrivere un articolo dedicato a chi desidera lavorare a Cape Town.</p>



<p><strong>In questo articolo vediamo quali documenti servono per lavorare in Sudafrica, offrendo tanti consigli utili e l’esperienza diretta di Federico, un italiano che vive e lavora a Cape Town da tanti anni.</strong></p>



<p>Se desideri fare questo tipo di esperienza, MyCapeTown è al tuo fianco e ti offre una consulenza professionale specializzata in immigrazione. Contattaci a hello@mycapetown.it per ricevere maggiori informazioni.</p>



<p>Tra tramonti a Camps Bay, hiking sulla Table Mountain e cocktail nei migliori club del mondo, ti chiederai perché non hai cominciato prima <strong>lavorare a Cape Town!</strong></p>



<div class="wp-block-cover"><span aria-hidden="true" class="wp-block-cover__background has-background-dim"></span><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="682" class="wp-block-cover__image-background wp-image-4870" alt="" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/kylefromthenorth-hzR9rDXWbqo-unsplash-1024x682.jpg" data-object-fit="cover" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/kylefromthenorth-hzR9rDXWbqo-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/kylefromthenorth-hzR9rDXWbqo-unsplash-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/kylefromthenorth-hzR9rDXWbqo-unsplash-768x512.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/kylefromthenorth-hzR9rDXWbqo-unsplash-1536x1023.jpg 1536w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/kylefromthenorth-hzR9rDXWbqo-unsplash.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><div class="wp-block-cover__inner-container is-layout-flow wp-block-cover-is-layout-flow">
<p></p>
</div></div>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-large-font-size"><strong>Lavorare a Cape Town: tutto quello che devi sapere</strong></li>
</ul>



<p>Cape Town non è solo una delle città più belle del mondo, ma è anche una destinazione ideale per chi vuole lavorare da remoto. La capitale del Western Cape offre un mix perfetto tra qualità della vita e opportunità di networking, con un clima mite tutto l’anno, natura incontaminata e le vibes di una vera metropoli internazionale.</p>



<p>Inoltre, il costo della vita è più accessibile rispetto a molte altre grandi città, rendendola una scelta conveniente per nomadi digitali e professionisti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Ingresso in Sudafrica per cittadini italiani: cosa sapere nel 2025</strong></li>
</ul>



<p>Se sei cittadino italiano e vuoi trasferirti temporaneamente a Cape Town per lavorare da remoto, ecco le regole attuali per l’ingresso in Sudafrica:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Nessun visto richiesto per soggiorni inferiori a 90 giorni</strong>: i cittadini  italiani possono entrare in Sudafrica senza dover richiedere un visto turistico prima della partenza.</li>



<li><strong>Visto rilasciato all’arrivo</strong>: è gratuito e valido per 90 giorni.</li>



<li><strong>Possibile proroga</strong>: è possibile richiedere una proroga del visto di ulteriori 60 giorni direttamente in Sudafrica.</li>
</ol>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Documenti richiesti per l’ingresso:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Passaporto</strong> valido per almeno 30 giorni oltre la data di partenza, con almeno due pagine vuote consecutive.</li>



<li><strong>Biglietto aereo di ritorno</strong> o una prova di uscita dal Paese.</li>



<li>Prova di fondi sufficienti per sostenere il soggiorno.</li>
</ol>



<p>C<em>onsiglio utile</em>: prima di partire, compila la <strong>Customs Online Traveller Declaration</strong>, richiesta dalle autorità doganali sudafricane e stipula un’assicurazione di viaggio per coprire eventuali spese mediche.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-large-font-size"><strong>Che cos’è il Digital Nomad Visa in Sudafrica e come funziona?</strong></li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/merakist-zY7b8rTra3A-unsplash-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4876" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/merakist-zY7b8rTra3A-unsplash-1024x768.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/merakist-zY7b8rTra3A-unsplash-300x225.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/merakist-zY7b8rTra3A-unsplash-768x576.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/merakist-zY7b8rTra3A-unsplash-1536x1152.jpg 1536w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/merakist-zY7b8rTra3A-unsplash.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Una delle novità più interessanti per chi desidera lavorare a Cape Town è l’introduzione del <strong>Visto per Nomadi Digitali, (il Digital Nomad Visa),</strong> pensato per i lavoratori da remoto che lavorano&nbsp; per aziende estere o come freelance.&nbsp;</p>



<p>Questo visto è perfetto per chi vuole vivere e lavorare in Sudafrica senza la necessità di ottenere un permesso di lavoro tradizionale.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Requisiti principali:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Reddito annuo minimo</strong>: R650.976 (circa 35.525,95 euro).</li>



<li><strong>Durata</strong>: il visto è inizialmente concesso per un anno, con possibilità di rinnovo.</li>



<li><strong>Prova di lavoro remoto</strong>: contratti di lavoro o accordi freelance.</li>



<li>Assenza di precedenti penali.</li>



<li><strong>Assicurazione sanitaria</strong> valida per il periodo di permanenza.</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Chi può richiederlo?&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Nomadi digitali che lavorano per un’azienda estera o come freelance.</li>



<li>Professionisti con un reddito annuo superiore alla soglia richiesta.</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Chi non può richiederlo?&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Chi vuole lavorare per un’azienda sudafricana.</li>



<li>Chi vuole studiare o avviare un’attività commerciale in Sudafrica.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-large-font-size"><strong>Come richiedere il Digital Nomad Visa?</strong></li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Ecco i passaggi da seguire per ottenere il visto da nomade digitale per il Sudafrica:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Raccogliere i documenti: passaporto, prova del reddito, contratti di lavoro, assicurazione sanitaria.</li>



<li>Presentare la domanda: tramite l’ambasciata o il consolato sudafricano nel proprio paese.</li>



<li>Pagare le tasse richieste.</li>



<li>Attendere l’approvazione: i tempi di elaborazione possono variare, quindi è consigliabile muoversi per tempo.</li>
</ol>



<p><em>Nota importante</em>: le normative sui visti possono cambiare. Consulta sempre il sito ufficiale del <strong>Dipartimento degli Affari Interni del Sudafrica</strong> o l’ambasciata sudafricana prima di inoltrare la richiesta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="682" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/tobias-reich-1GgWbP74phY-unsplash-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-4872" style="width:840px;height:auto" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/tobias-reich-1GgWbP74phY-unsplash-1024x682.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/tobias-reich-1GgWbP74phY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/tobias-reich-1GgWbP74phY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/tobias-reich-1GgWbP74phY-unsplash-1536x1023.jpg 1536w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/tobias-reich-1GgWbP74phY-unsplash.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-large-font-size"><strong>Cosa include il Digital Nomad Visa in Sudafrica?</strong></li>
</ul>



<p>Il visto da nomade digitale permette di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Vivere e lavorare in Sudafrica:</strong> puoi stabilirti in Sudafrica e svolgere il tuo lavoro da remoto.</li>



<li><strong>Esplorare il paese:</strong> avrai la possibilità di viaggiare e scoprire le bellezze naturali e culturali del Sudafrica.</li>



<li><strong>Rinnovare il visto:</strong> potrai rinnovare il visto dopo un anno, se continui a soddisfare i requisiti.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Cosa non include il Digital Nomad Visa in Sudafrica?</strong></li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Permesso di lavoro per cittadini sudafricani:</strong> non ti permette di assumere cittadini sudafricani.</li>



<li><strong>Diritto di voto:</strong> non ti conferisce il diritto di voto nelle elezioni sudafricane.</li>



<li><strong>Accesso a determinati servizi:</strong> potrebbero esserci alcune restrizioni sull&#8217;accesso a determinati servizi, come l&#8217;assistenza sanitaria pubblica.</li>
</ul>



<p></p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-large-font-size"><strong>Perché scegliere Cape Town per il tuo ufficio a cielo aperto? Lo abbiamo chiesto a chi ha fatto questa scelta!</strong></li>
</ul>



<p>Dopo aver visto le informazioni pratiche, vediamo perché lavorare a Cape Town è un’esperienza unica. Chiediamo consigli e vantaggi di lavorare a Cape Town a Federico, trasferito in Sudafrica molti anni fa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/brent-ninaber-L6EP96_w1Fc-unsplash-1-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-4875" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/brent-ninaber-L6EP96_w1Fc-unsplash-1-1024x576.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/brent-ninaber-L6EP96_w1Fc-unsplash-1-300x169.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/brent-ninaber-L6EP96_w1Fc-unsplash-1-768x432.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/brent-ninaber-L6EP96_w1Fc-unsplash-1-1536x864.jpg 1536w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/brent-ninaber-L6EP96_w1Fc-unsplash-1.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Ciao Federico, cosa rende Cape Town una destinazione ideale per i nomadi digitali?</strong></li>
</ul>



<p>Cape Town è una città unica, la cui bellezza è davvero difficile da paragonare ad altre destinazioni. Dopo il Covid, il turismo ha registrato una crescita esponenziale, con un numero sempre maggiore di persone che scelgono di lavorare da remoto, inclusi molti nomadi digitali. Questo fenomeno ha reso Cape Town una meta privilegiata per chi ha la libertà di lavorare da qualsiasi parte del mondo.</p>



<p>Ci sono molte ragioni che rendono Cape Town ideale. Innanzitutto, <strong>le stagioni opposte rispetto all’Europa</strong>: durante l’inverno europeo, è possibile sfuggire al freddo e alla neve per trovare un clima mite e soleggiato nella città sudafricana. Inoltre, il paesaggio mozzafiato è un valore aggiunto che si può apprezzare tutto l’anno.</p>



<p>Un altro aspetto rilevante è il <strong>costo della vita</strong>, decisamente più basso rispetto a quello europeo. Questa convenienza ha spinto il governo sudafricano a creare un visto apposito per i nomadi digitali, incentivando chi lavora da remoto a trasferirsi e vivere in questa splendida città.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Quali sono i quartieri più richiesti dai professionisti internazionali e perché?</strong></li>
</ul>



<p>I quartieri più ambiti dai professionisti internazionali si trovano lungo l&#8217;Atlantic Seaboard, in particolare <strong>Camps Bay, Bantry Bay, Fresnaye e Clifton.</strong> Queste aree sono molto apprezzate per diversi motivi: in primo luogo, <strong>sono tra i quartieri più belli e sicuri della città.</strong> La presenza di un’ampia comunità di expat contribuisce a creare un’atmosfera vivace e stimolante, con tante opportunità sociali, eventi e una vita notturna dinamica.</p>



<p>Questi quartieri offrono anche <strong>un contatto diretto con la natura e il mare</strong>, aspetti che molti professionisti internazionali cercano quando decidono di vivere a Cape Town. Qui si può godere di tramonti spettacolari e di un clima favorevole, lontano dai grattacieli e dal caos urbano, per immergersi appieno nell’esperienza africana.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Quali caratteristiche distintive e servizi aggiuntivi offrono gli immobili di lusso a Cape Town, considerando anche le esigenze di nomadi digitali?</strong></li>
</ul>



<p>Con l’aumento dei nomadi digitali a Cape Town, gli immobili di lusso sono sempre più progettati per rispondere alle loro esigenze specifiche. I servizi più richiesti includono connessioni WiFi ad alta velocità, spesso con fibra ottica, per garantire la massima efficienza lavorativa.<strong> La sicurezza è un aspetto fondamentale</strong>: molte proprietà offrono guardiani disponibili 24 ore su 24, sistemi di sorveglianza avanzati e posizioni in quartieri classificati come sicuri. Inoltre, sono sempre più frequenti immobili con spazi dedicati al coworking o studi attrezzati, insieme a servizi come concierge per semplificare la vita quotidiana.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Quali sono i costi medi per affittare una proprietà a Cape Town?</strong></li>
</ul>



<p>I costi degli affitti a Cape Town sono aumentati significativamente negli ultimi anni, spinti dall’elevata domanda e dall’offerta limitata.&nbsp;</p>



<p>Durante il periodo natalizio, dal 22 dicembre al 6 gennaio, i prezzi raggiungono i massimi: una casa per quattro persone può costare tra i 400 e i 500 euro al giorno. Per ville di lusso con piscina, situate nei quartieri più esclusivi e pensate per ospitare fino a dieci persone, le tariffe possono triplicarsi, arrivando a cifre tra i 20.000 e i 30.000 euro al mese.</p>



<p>Questi prezzi, sebbene elevati anche per gli standard europei, riflettono il forte interesse turistico verso la città, che ha creato un mercato molto competitivo nonostante il costo generale della vita a Cape Town sia ancora inferiore a quello europeo.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Ci sono procedure particolari o documenti necessari per i non residenti che vogliono affittare una proprietà?</strong></li>
</ul>



<p>Affittare una proprietà a Cape Town è un <strong>processo semplice</strong>, soprattutto con il supporto di un agente di fiducia che può gestire la documentazione necessaria.&nbsp;</p>



<p>Non è richiesto un visto specifico per affittare una casa, considerando che il visto turistico standard ha una validità di tre mesi, estendibile fino a sei mesi. Tuttavia, per chi desidera entrare come nomade digitale, è necessario fare una richiesta ufficiale per ottenere il visto appropriato.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Tra i documenti e le procedure richieste, vi sono:</strong></p>



<p>1 Un deposito cauzionale, generalmente pari al 10% dell’affitto complessivo.</p>



<p>2 Un <em>breaking deposit</em>, pagabile prima dell’inizio del soggiorno.</p>



<p>3 Una copia del passaporto.</p>



<p>4 Le date di arrivo e partenza.</p>



<p>Questo rende il processo rapido e diretto, facilitando l’accesso anche a chi soggiorna temporaneamente.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Qual è il periodo migliore dell’anno per trovare affitti disponibili e convenienti?</strong></li>
</ul>



<p>Il periodo più vivace, con un’atmosfera magica, è <strong>tra metà dicembre e metà febbraio</strong>: Cape Town si riempie di turisti, feste ed eventi, ideale per chi cerca un’esperienza dinamica. Tuttavia, per i nomadi digitali che vogliono lavorare con meno distrazioni, i momenti migliori sono da ottobre a fine novembre e da fine febbraio ad aprile. In questi periodi si può ancora godere della bella stagione, con un clima estivo e un ambiente più tranquillo, simile al settembre italiano.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Quali attività o esperienze imperdibili suggeriresti ai nuovi arrivati per immergersi nella città?</strong></li>
</ul>



<p>Cape Town offre un’infinità di esperienze imperdibili. Tra queste:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Visitare Simon’s Town per osservare i pinguini africani.</li>



<li>Fare il bagno nell’oceano e godersi la bellezza naturale della costa.</li>



<li>Partecipare a escursioni e grandi camminate, immersi in paesaggi mozzafiato.</li>



<li>Esplorare la vita notturna di livello internazionale, ricca di eventi e ristoranti rinomati in tutto il mondo.</li>
</ol>



<p>Un’ottima risorsa per scoprire eventi e attività è <em>MyCapeTown</em>, un portale che promuove iniziative locali e permette di organizzare al meglio il soggiorno.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li class="has-medium-font-size"><strong>Pensi che Cape Town possa diventare una delle principali destinazioni globali per i nomadi digitali nei prossimi anni?</strong></li>
</ul>



<p>Sì, Cape Town è già una delle destinazioni preferite dai nomadi digitali e il suo appeal continua a crescere. La città offre molti vantaggi:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Nessun fuso orario rispetto all’Europa</strong>, aspetto fondamentale per chi lavora con team o clienti europei.</li>



<li><strong>Facilità di accesso</strong>, con voli che richiedono solo uno scalo e una durata complessiva di 14-20 ore.</li>



<li><strong>Un contesto naturale mozzafiato</strong>, combinato con un <strong>costo della vita più basso</strong> rispetto all’Europa.</li>



<li><strong>Uno stile di vita unico</strong>, che attira persone da tutto il mondo per lavorare e vivere in armonia con la natura.</li>
</ol>



<p>Cape Town si sta affermando come un paradiso per chi cerca un equilibrio tra lavoro e qualità della vita.</p>



<p class="has-large-font-size">Se desideri lavorare a Cape Town e vivere in Sudafrica, MyCapeTown è al tuo fianco e ti offre una consulenza professionale specializzata in immigrazione. Contattaci a Hello@mycapetown.it er ricevere maggiori informazioni.</p>



<p>Vuoi leggere altre interviste di italiani che vivono in Sudafrica? Scopri la sezione dedicata! <a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/">https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/</a>&nbsp;</p>



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<p></p>
<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-48690" data-img="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2025/02/merakist-zY7b8rTra3A-unsplash.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/lavorare-a-cape-town-informazioni-utili-documenti-necessari-e-consigli-da-local/">Lavorare a Cape Town: informazioni utili, documenti necessari e consigli da local</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lello’s Deli: un angolo delizioso di Italia a Cape Town</title>
		<link>https://cms.mycapetown.it/lellos-deli-un-angolo-delizioso-di-italia-a-cape-town/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 13:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[cape town]]></category>
		<category><![CDATA[vivere a Cape Town]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esistono luoghi nel mondo che ci fanno sentire come a casa. É ciò che accade quando entriamo da Lello’s Deli by Scarpetta a Cape Town, un’azienda a conduzione familiare che...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/lellos-deli-un-angolo-delizioso-di-italia-a-cape-town/">Lello’s Deli: un angolo delizioso di Italia a Cape Town</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Esistono luoghi nel mondo che ci fanno sentire come a casa. É ciò che accade quando entriamo da Lello’s Deli by Scarpetta a Cape Town, un’azienda a conduzione familiare che propone delizie tutte italiane da gustare al momento o in giro per la città.&nbsp;</p>



<p>Gestito dalla terza generazione della famiglia Turilli, questo negozio di alimentari artigianali di quartiere si ispira all&#8217;ideologia alimentare lasciata da Nonno Lello.&nbsp;</p>



<p>Oggi scopriamo di più con Chiara, che ci porta nel mondo di Lello’s Deli by Scarpetta con aneddoti e consigli su come aprire un business a Cape Town.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/279966441_166550579137295_4918120467599583464_n-1024x683.jpg" alt="Lello's Deli Cape Town" class="wp-image-4530" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/279966441_166550579137295_4918120467599583464_n-1024x683.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/279966441_166550579137295_4918120467599583464_n-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/279966441_166550579137295_4918120467599583464_n-768x512.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/279966441_166550579137295_4918120467599583464_n.jpg 1440w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Buongiorno Chiara, ti va di raccontarci come nasce Lello’s Deli?</strong></p>



<p>Mio fratello Danillo, il mio socio in affari, voleva aprire una gastronomia da qualche anno. È stato un fotografo di moda per oltre 10 anni. Dopo aver lasciato il mio lavoro di food stylist e food editor per una rivista di gastronomia, Danillo mi ha convinto a unirmi a lui.&nbsp;</p>



<p>Lello&#8217;s Deli prende il nome da nostro nonno. Si chiamava Raffaello Turilli e tutti lo chiamavano Lello. È morto qualche anno fa, ma è lui la ragione della nostra bella eredità italiana.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="787" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/306090078_180312081182828_4433036074582099850_n-1024x787.jpg" alt="Lello's Deli Cape Town" class="wp-image-4531" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/306090078_180312081182828_4433036074582099850_n-1024x787.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/306090078_180312081182828_4433036074582099850_n-300x231.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/306090078_180312081182828_4433036074582099850_n-768x590.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/306090078_180312081182828_4433036074582099850_n.jpg 1129w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>La tua famiglia ha una grandissima esperienza nel settore della ristorazione. Come si è evoluto il business in questi anni e quanto ha influito la città di Cape Town?</strong></p>



<p>Siamo cresciuti nell&#8217;industria alimentare. Nostro padre, Ricky Turilli, è il proprietario del ristorante Scarpetta a Woodstock. Ha avuto di tutto, dalle rosticcerie, ai ristoranti, agli allevamenti di struzzi, ai casinò. In pratica il business ci scorre nelle vene.</p>



<p><strong>Qual è la principale fonte di ispirazione del business di Lello’s Deli?</strong></p>



<p>Il motivo che sta alla base della gastronomia è una moltitudine di ragioni meravigliose. Volevamo creare una comunità, come quella italiana. Una gastronomia locale dove vai per sentirti parte di qualcosa, indipendentemente dalla tua provenienza.&nbsp;</p>



<p>Siamo orgogliosi del nostro patrimonio italiano e vogliamo riunire le giovani generazioni di italiani. A Cape Town ci sono molti italiani di seconda generazione come noi e vorremmo creare un legame tra noi.&nbsp;</p>



<p><strong>Che cosa è possibile trovare di buono presso il vostro locale e quali sono le specialità che ci consigli?</strong></p>



<p>Amiamo il buon cibo, soprattutto quello italiano. Siamo orgogliosi di avere solo il meglio del meglio nella nostra piccola gastronomia. Facciamo arrivare i tartufi dall&#8217;Umbria, ci riforniamo di mortadella da Bologna e di Prosciutto di Parma da Parma. Abbiamo dato il via alla moda dei panini con la focaccia a Città del Capo, insieme alla piadina, e abbiamo dato vita a molti altri cibi italiani che prima della nostra apertura non erano molto conosciuti.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/272107670_141415894984097_7385070733974198335_n-1024x1024.jpg" alt="Lello's Deli Cape Town" class="wp-image-4533" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/272107670_141415894984097_7385070733974198335_n-1024x1024.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/272107670_141415894984097_7385070733974198335_n-300x300.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/272107670_141415894984097_7385070733974198335_n-150x150.jpg 150w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/272107670_141415894984097_7385070733974198335_n-768x768.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/272107670_141415894984097_7385070733974198335_n.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/311597364_187988200415216_6807792886984471778_n-1024x1024.jpg" alt="Lello's Deli Cape Town" class="wp-image-4532" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/311597364_187988200415216_6807792886984471778_n-1024x1024.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/311597364_187988200415216_6807792886984471778_n-300x300.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/311597364_187988200415216_6807792886984471778_n-150x150.jpg 150w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/311597364_187988200415216_6807792886984471778_n-768x768.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/311597364_187988200415216_6807792886984471778_n.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Qual è il tuo piatto preferito della cucina italiana?</strong></p>



<p>Il nostro piatto preferito è la nuova focaccia chiamata San Focaccia: sugo di San Marzano (semi italiani ma coltivati qui) sulla nostra focaccia fermentata 24 ore e fette sottilissime di Prosciutto di Parma.</p>



<p><strong>Hai consigli per gli italiani che vorrebbero aprire un business a Cape Town nel mondo della ristorazione?</strong></p>



<p>Aprire un&#8217;attività a Cape Town può essere complicato. Il nostro consiglio è quello di parlare con qualcuno che sia cresciuto a Città del Capo e che conosca il territorio. Siamo sempre felici di parlare con la gente! In effetti, molte persone vengono nella nostra gastronomia e ci chiedono consigli. Anche nostro padre, alias “The Big Boss”, è fantastico e sempre disponibile.</p>



<p><strong>Avete progetti futuri per Lello’s Deli?</strong></p>



<p>Stiamo lavorando per aprire a breve il negozio numero 2!&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="957" height="1024" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/254085325_122027090256311_5639797282783368377_n-957x1024.jpg" alt="Lello's Deli Cape Town" class="wp-image-4534" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/254085325_122027090256311_5639797282783368377_n-957x1024.jpg 957w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/254085325_122027090256311_5639797282783368377_n-280x300.jpg 280w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/254085325_122027090256311_5639797282783368377_n-768x822.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/254085325_122027090256311_5639797282783368377_n.jpg 1121w" sizes="auto, (max-width: 957px) 100vw, 957px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/316524270_198659716014731_6202915562077637853_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4535" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/316524270_198659716014731_6202915562077637853_n-819x1024.jpg 819w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/316524270_198659716014731_6202915562077637853_n-240x300.jpg 240w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/316524270_198659716014731_6202915562077637853_n-768x960.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/316524270_198659716014731_6202915562077637853_n.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/264331645_131016359357384_915495659200795464_n-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-4536" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/264331645_131016359357384_915495659200795464_n-819x1024.jpg 819w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/264331645_131016359357384_915495659200795464_n-240x300.jpg 240w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/264331645_131016359357384_915495659200795464_n-768x960.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/264331645_131016359357384_915495659200795464_n.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>



<p></p>



<p><strong>Parliamo adesso di Cape Town. Quali sono i tuoi luoghi preferiti dove ti piace trascorrere il tuo tempo libero?</strong></p>



<p>Cape Town è un luogo magico, ci piace molto! Le persone sono aperte ad altre culture e cucine.</p>



<p>Ci piace passare il tempo facendo escursioni in montagna, sulla spiaggia di Bakoven o andando in una delle tante meravigliose aziende vinicole.&nbsp;</p>



<p>Ci piace anche andare fuori città per un weekend a Grayton o Tulbagh.&nbsp;</p>



<p><strong>Grazie mille Chiara per la tua disponibilità!</strong></p>



<p></p>



<p>Lello’s ti aspetta a Cape town in 106 Vos St, De Waterkant, 8001, Sudafrica. Se desideri curiosare sull’attività puoi farlo consultando la pagina instagram ufficiale <a href="https://www.instagram.com/lellosdeli/">https://www.instagram.com/lellosdeli/</a></p>



<p>Vuoi leggere altre interviste agli italiani che vivono in Sudafrica? <a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/">Scopri la nostra sezione dedicata.</a></p>



<p>Vuoi trasferirti a vivere a Cape Town?<a href="https://cms.mycapetown.it/i-nostri-servizi-di-consulenza-professionale/"> Scopri i nostri servizi</a> e richiedi una consulenza con il nostro partner legale di fiducia.</p>



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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-45300" data-img="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2023/03/279966441_166550579137295_4918120467599583464_n.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/lellos-deli-un-angolo-delizioso-di-italia-a-cape-town/">Lello’s Deli: un angolo delizioso di Italia a Cape Town</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cape Town gay friendly: indirizzi e consigli per vivere al meglio la città</title>
		<link>https://cms.mycapetown.it/cape-town-gay-friendly-indirizzi-e-consigli-per-vivere-al-meglio-la-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 14:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CosaFare]]></category>
		<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[Cape Town gay friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Cape Town indirizzi gay friendly]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Castoldi]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/cape-town-gay-friendly-indirizzi-e-consigli-per-vivere-al-meglio-la-citta/">Cape Town gay friendly: indirizzi e consigli per vivere al meglio la città</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Definita dall’arcivescovo Desmond Tutu come la “Nazione Arcobaleno”, il Sudafrica è un paese dove convivono culture ed etnie differenti, dove si parlano più di dieci lingue diverse e dove la natura è così variegata e eterogenea da lasciare ogni visitatore a bocca aperta. Ma il Sudafrica è conosciuta come la “Rainbow Nation” perché accoglie e abbraccia qualsiasi persona, indipendentemente dalla sua razza, religione e orientamento sessuale. </p>



<p>Malgrado ancora più di 35 Paesi nel Continente Africano criminalizzino i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso, il Sudafrica è il quinto paese al mondo ad aver legalizzato il matrimonio egualitario. <br> La Costituzione sudafricana del 1996, dopo le elezioni democratiche del &#8217;94 e l&#8217;epurazione dall’Apartheid, ha riconosciuto i pieni e uguali diritti alle persone LGBT. <br><strong>Il Sudafrica è stato il primo paese al mondo a consentire la protezione dalle persecuzioni e dalle discriminazioni per motivi di razza, sesso e orientamento sessuale.<br>Non solo, dal 2006 in Sudafrica le coppie omosessuali possono adottare congiuntamente, utilizzare trattamenti di fecondazione in vitro ed affidarsi, a determinate condizioni, alla maternità surrogata.</strong></p>



<p style="text-align:center" class="has-medium-font-size"><strong>Cape Town gay friendly</strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="573" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_2434.png" alt="Gay Cape Town indirizzi utili" class="wp-image-2294" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_2434.png 500w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_2434-262x300.png 262w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<p>Secondo <em>Il Messaggero</em> Cape Town è la seconda città più gay friendly al mondo, dopo San Francisco; il quotidiano britannico <em>The Guardian</em> l&#8217;ha definita &#8220;una delle 10 destinazioni di viaggio gay più popolari al mondo&#8221;, mentre la rivista statunitense <em>Out and About</em> l&#8217;ha definita  la “preferita a livello mondiale&#8221;.<br>Naturalmente, Cape Town ospita la comunità gay e lesbica più nutrita del Sudafrica. <br>Una città aperta e dinamica, che ogni anno organizza eventi dedicati alla comunità LGBT e che garantisce un ampio spettro di attività e luoghi gay friendly.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Oggi siamo in compagnia di Marco Castoldi, attivo membro della comunità gay di Cape Town da quasi 10 anni. </strong></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Scopriamo insieme a Marco gli sviluppi della città, gli indirizzi migliori e i consigli per vivere la Cape Town gay friendly!</strong></p>



<p style="text-align:center" class="has-medium-font-size"><strong>Cape Town gay friendly: intervista a Marco Castoldi</strong></p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="865" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_2440-1.jpg" alt="Marco Castoldi Cape Town" class="wp-image-2296" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_2440-1.jpg 700w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_2440-1-243x300.jpg 243w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Buongiorno Marco, si legge spesso che Cape Town è una città molto aperta e gay friendly. È davvero così? Se sì, perché? </strong></p>



<p>Buongiorno a voi, si dice che Cape Town sia molto gay friendly e devo confermarlo dato che vivo qui da parecchio e l’accoglienza da parte del mondo “etero” è fantastica! <br> La ragione di tutto ciò lo avete anticipato voi dicendo che la Costituzione sudafricana dal ’96, dopo le elezioni e dopo la fine dell’Apartheid, ha fatto sì che non ci siano “discriminazioni” di ogni genere e questo è davvero bello! <br> Se consideriamo che il Sudafrica è il primo Paese al mondo ad avere riconosciuto la diversità dell’orientamento sessuale nella sua Costituzione e che dal 2006 sono riconosciute le unioni civili, mi viene un brivido pensando al mio Paese dove va beh…lasciamo perdere!</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Come definiresti la comunità LGBT di Cape Town? </strong></p>



<p>Avendo vissuto molti anni nei paesi arabi dove l’omosessualità è spesso un crimine e dunque condannata, ritengo la comunità LGBT a Cape Town molto emancipata e orgogliosa. <br> La cosa che più mi piace è che non esistono “ghetti”…puoi essere chi vuoi ovunque!</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Nel corso degli anni a Cape Town, hai mai avvertito una qualche forma di discriminazione in ambito sociale o lavorativo? </strong></p>



<p>Mai! Ed è incredibilmente fantastico! </p>



<ul class="wp-block-gallery columns-1 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="626" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-2019-04-15-alle-12.34.23.png" alt="Cape Town Gay Friendly" data-id="2291" data-link="https://cms.mycapetown.it/?attachment_id=2291" class="wp-image-2291" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-2019-04-15-alle-12.34.23.png 500w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-2019-04-15-alle-12.34.23-240x300.png 240w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></li></ul>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Ci consigli qualche indirizzo gay friendly da non perdere per chi è in vacanza a Cape Town?</strong></p>



<p>La bellezza di essere chi sei a Cape Town è proprio il fatto che non esiste uno specifico posto gay friendly. <br>Cape Town stessa è “gay friendly” dalla super cool Camps Bay con la sua comunità ricca e “multicolour” alla “dodgy” Khayelitsha. <br>Quest’ultima ospita il “<strong>Rands</strong>”, un mega spazio dove fanno concerti e eventi gratuiti e dove la comunità meno ricca gode “free” di performance di pop stars locali. </p>



<p>Sicuramente il TOP club, che raccomando a tutti, e non solo della LGBT community, è il <strong>The Pink Phanter Night Club</strong> dove i proprietari Plams e Catherine (sempre presenti) ti fanno sentire a casa e sono i perfetti club owners! <br>Prima però non mancate un drink al<strong> The Station</strong> sulla Bree Street, un carinissimo pub &amp; burger restaurant che nei weekend ospita dj’s sessions e diventa punto di ritrovo della comunità LGBT (e non solo) per  un drink (ottimo Gin Bar) prima dei Clubs.</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="518" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-2019-04-15-alle-15.32.02.png" alt="indirizzi gay Cape Town" class="wp-image-2298" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-2019-04-15-alle-15.32.02.png 700w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/Schermata-2019-04-15-alle-15.32.02-300x222.png 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Credit: The Station</figcaption></figure>



<p><br>Per chi preferisce un po’ di “gay movida” il <strong>Cafè Manhattan</strong> a Green Point e anche The Social Bar sempre in Green Point per ottimi cocktail e incontri con il turismo internazionale. </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/54255756_2197727126957033_8741921609020866560_o.jpg" alt="Cape Town gay indirizzi" class="wp-image-2300" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/54255756_2197727126957033_8741921609020866560_o.jpg 700w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/54255756_2197727126957033_8741921609020866560_o-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Credit: Cafè Manhattan</figcaption></figure>



<p><br> Per un simpatico “breakfast” o leggero “lunch” consiglio <strong>Crust</strong> in centro, chiudono presto al pomeriggio ma nel fine settimana talvolta rimangono aperti fino alle 11:00. <br>A chi piace una serata “drag queen” consiglio lo “<strong>021</strong>” nella zona di Gardens, un posto molto “rainbow” e simpatico dove nei weekend ci sono spettacoli drag e musica pop. <br> Poi ci sono altri locali storici come <strong>The Crew Bar</strong> a Green Point e poi il famoso <strong>Beefcake</strong>, vetrina di bei ragazzi senza t-shirt come camerieri…per me il più “straight” ristorante di Cape Town <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f60a.png" alt="😊" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="506" height="506" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/10407789_863196047063633_1576874677620099579_n.png" alt="" class="wp-image-2301" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/10407789_863196047063633_1576874677620099579_n.png 506w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/10407789_863196047063633_1576874677620099579_n-150x150.png 150w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/10407789_863196047063633_1576874677620099579_n-300x300.png 300w" sizes="auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px" /><figcaption>Credit: @beefcakes </figcaption></figure></div>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Ci sono zone particolari in cui consigli di alloggiare?</strong></p>



<p> Se rimani nella zona di Green Point e The Waterkant Street è tutto molto a portata di mano, senza avere necessità di prendere un Uber o un Taxi. Quindi consiglio questa zona agli amici in visita.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Quali sono gli eventi annuali da non perdere? </strong></p>



<p>Purtroppo tutti gli eventi sono concentrati tra Dicembre e Marzo.<br>Dal <strong><a href="https://mcqp.co.za/">MCQP (Mother City Queer Project)</a> </strong> in Dicembre che ritengo l’evento più incredibile mai visto dopo il <strong>Circuit</strong> (Mondiale), al <strong><a href="https://capetownpride.org/">Gay Pride</a></strong><a href="https://capetownpride.org/">,</a>  che è forse tra gli unici in Africa (se non l’unico) e per finire il <strong>Carnival</strong> che chiude gli eventi annuali.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Sappiamo che hai un ottimo gusto in fatto di vini. Ci consigli qualche Wine Farm da non perdere?</strong> </p>



<p>Ouch…mi cogliete in flagrante! 🙂 </p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/50099115_2516648295016900_4097843260779659264_o.jpg" alt="consigli wine farm Cape Town " class="wp-image-2304" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/50099115_2516648295016900_4097843260779659264_o.jpg 700w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/50099115_2516648295016900_4097843260779659264_o-300x200.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><figcaption>Credit: Morgenster</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="683" height="1024" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/45664020_2124231524460618_8135268456397275136_o-683x1024.jpg" alt="Cape Town wine farm consigli" class="wp-image-2302" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/45664020_2124231524460618_8135268456397275136_o-683x1024.jpg 683w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/45664020_2124231524460618_8135268456397275136_o-200x300.jpg 200w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/45664020_2124231524460618_8135268456397275136_o.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px" /><figcaption>Credit: Rupert &amp; Rothchild</figcaption></figure>



<p>Adoro le wine farms e ne conosco parecchie ma dovessi sceglierne qualcuna decisamente direi:<br> <a href="https://www.rupert-rothschildvignerons.com/ ">Rupert &amp; Rothchild ,</a><a href="https://www.boschendal.com/ "> Boschendal , </a><a href="http://saxenburg.co.za/">Saxenburg , </a><a href="http://rustenvrede.com/restaurant/ ">Rust &amp; Vrede, </a><a href="https://www.creationwines.com/ ">Creation </a> e infine <a href="https://shop.morgenster.co.za/?TASTEID=738&amp;CLIENTID=1003">Morgenster.</a></p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Grazie mille per la cortese disponibilità </strong></p>



<p>Grazie a voi e a presto <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </p>



<p>Volete scoprire altre storie di italiani che hanno deciso di vivere a Cape Town?<br><a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/">Consultate la nostra sezione con tantissime interviste!</a></p>



<p>State programmando un viaggio in Sudafrica? <a href="https://cms.mycapetown.it/tour-in-sudafrica/">Scoprite tutti i nostri tour e esperienze su misura!</a></p>



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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-22880" data-img="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2019/04/IMG_2431.png"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/cape-town-gay-friendly-indirizzi-e-consigli-per-vivere-al-meglio-la-citta/">Cape Town gay friendly: indirizzi e consigli per vivere al meglio la città</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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		<title>Intervistiamo Alfonso Tagliaferri, Console d&#8217;Italia a Cape Town.</title>
		<link>https://cms.mycapetown.it/intervista-alfonso-tagliaferri-console-ditalia-a-cape-town/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 15:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[alfonso tagliaferri]]></category>
		<category><![CDATA[Console d'Italia a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista Alfonso Tagliaferri]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista Console Cape Town]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://mycapetown.it/?p=1948</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi siamo in compagnia di Alfonso Tagliaferri, Console d&#8217;Italia a Cape Town dal 18 maggio 2015, con competenza territoriale anche sulle province di Western Cape, Eastern Cape e Northern Cape,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/intervista-alfonso-tagliaferri-console-ditalia-a-cape-town/">Intervistiamo Alfonso Tagliaferri, Console d&#8217;Italia a Cape Town.</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Oggi siamo in compagnia di Alfonso Tagliaferri, Console d&#8217;Italia a Cape Town dal 18 maggio 2015, con competenza territoriale anche sulle province di Western Cape, Eastern Cape e Northern Cape, oltre che sull&#8217;Isola di Sant&#8217;Elena (UK). Insieme al Console Tagliaferri abbiamo affrontato molti argomenti cari sia agli italiani che vivono a Cape Town sia a quelli che stanno pensando di trasferirsi in Sudafrica. </b></p>
<p><b>Grazie alle competenze del Console maturate sul territorio, siamo riusciti ad avere un quadro importante della situazione oggi a Cape Town. </b></p>
<p><b>Tra consigli, riflessioni e curiosità, intervistiamo oggi il Console d&#8217;Italia a Cape Town.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1960" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/12183748_561415764026338_6828437593496932567_o.jpg" alt="" width="1173" height="1069" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/12183748_561415764026338_6828437593496932567_o.jpg 1173w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/12183748_561415764026338_6828437593496932567_o-300x273.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/12183748_561415764026338_6828437593496932567_o-768x700.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/12183748_561415764026338_6828437593496932567_o-1024x933.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1173px) 100vw, 1173px" /></p>
<ul>
<li><b>Buongiorno Console Tagliaferri, perché, secondo Lei, molti italiani decidono di trasferirsi a Cape Town?</b></li>
</ul>
<p>La città richiama persone dal tutto il mondo attratte soprattutto dalla sua bellezza e dalla natura straripante, che magari non si riscontra nelle città italiane. È un agglomerato abbastanza grande da sembrare una metropoli, ma allo stesso tempo abbastanza piccolo da sembrare una cittadina. È tutto molto a portata di mano e misura d’uomo. È inoltre una città dove si parla inglese, il clima è buono, il fuso orario è lo stesso dell’Italia e offre l’idea generale di “terra di opportunità”.  Il Sudafrica è un Paese con tanto potenziale e si ha la percezione che con delle buone idee si possano esaudire i propri sogni. Non è un posto facile, ma se ti sai muovere ci sono possibilità.</p>
<ul>
<li><b>Come sono percepiti ed accolti gli italiani a Cape Town?</b></li>
</ul>
<p>Gli italiani sono senz’altro accolti bene, un po’ per il nostro bagaglio di simpatia e umanità e un po’ perché, rispetto agli altri europei, abbiamo un passato coloniale in Africa minore. Per i sudafricani rappresentiamo europei un sogno di sviluppo, ma in quanto italiani siamo percepiti più caldi e rilassati, rispetto ai nordeuropei per esempio. Dalla nostra abbiamo poi un grande bagaglio artistico-culturale e, infine, rappresentiamo, soprattutto per la comunità nera, il calcio. Un lato degli italiani che attrae moltissimo.</p>
<ul>
<li><b>Come descriverebbe la comunità italiana di Cape Town?</b></li>
</ul>
<p>È una comunità abbastanza storica e stratificata. È la comunità più numerosa in Africa, dopo quella di Johannesburg; parliamo di circa 10.000 persone con passaporto italiano. In totale, siamo circa 40.000.</p>
<p>In Sudafrica il primo grande nucleo di italiani è arrivato con i campi di prigionia durante la Seconda guerra mondiale. Parliamo di italiani che venivano fatti prigionieri in Nord Africa e inviati in Sudafrica per essere internati in campi vicino Cape Town e Johannesburg. Uno di questi campi arrivò a raccogliere oltre 100.000 italiani, diventando una vera e propria città con teatri, scuole e ospedali. Quando finì la guerra e gli italiani furono liberati, molti di loro decisero di rimanere perché ormai integrati.</p>
<p>Un secondo nucleo di italiani in Sudafrica si ebbe negli anni ’60/’70, perché durante l’Apartheid il governo cercava personale bianco qualificato.</p>
<p>Infine, un terzo livello di emigrazione più recente è quello che viene definito “la nuova mobilità”. In questo caso a trasferirsi sono spesso persone giovani o famiglie ben educate con alti livelli di istruzione. Una scelta che viene fatta non tanto per necessità quanto per curiosità o per voglia di cercare un posto diverso e allargare i propri orizzonti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1953" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1562907_1920.jpg" alt="" width="1600" height="900" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1562907_1920.jpg 1600w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1562907_1920-300x169.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1562907_1920-768x432.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1562907_1920-1024x576.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<ul>
<li><b>Quali sono i settori lavorativi in città più ambiti dagli italiani? E quelli dove gli italiani sono più presenti?</b></li>
</ul>
<p>A Cape Town non ci sono settori più ambiti, ma settori in cui è più facile inserirsi, come quelli del turismo e della ristorazione. Molti italiani lavorano nelle costruzioni, altri in aziende che si occupano di rinnovabili. In particolare l’Italia in Sudafrica è il Paese leader nelle energie rinnovabili. Siamo nel solare, nel fotovoltaico e un pochino nell’idroelettrico. Molti altri italiani, invece, sono nella carriera universitaria, come professori e ricercatori. E altri ancora nell’agricoltura. Quindi da una parte hospitality, turismo, food e dall’altra energia e tech.</p>
<ul>
<li><b>La comunità italiana è diffusa su tutto il territorio urbano o si concentra in una zona in particolare?</b></li>
</ul>
<p>Direi che è diffusa in tutto il territorio urbano, maggiormente in quartieri di livello medio alto. Siamo presenti anche nel quartiere di Atlantic Seaboard, in centro e Table View, soprattutto d’estate.</p>
<ul>
<li><b>Quali sono le principali differenze tra lo stile di vita italiano e quello sudafricano? E quali i tratti in comune?</b></li>
</ul>
<p>Lo stile di vita sudafricano è rilassato, easy, informale. C’è meno fretta, meno stress. Allo stesso tempo è uno stile di vita che può sembrare molto individualista, con un forte senso della privacy. Vi sono alcune abitudini che “scioccano&#8221; inizialmente l’italiano. Tra questi, il pagare a cena ciascuno la sua parte, il dover portare la propria carne se si è invitati a un barbecue e così via.</p>
<p>Tratti in comune: forse la gioia di vivere, il godersi la vita. Gli italiani sono famosi per la “dolce vita” e anche i sudafricani sono molto gelosi del loro tempo libero; non hanno pudore di staccare il venerdì alle tre di pomeriggio per andare in spiaggia o di tenere chiuse le proprie attività commerciali durante il weekend per stare in famiglia.</p>
<p><figure id="attachment_1959" aria-describedby="caption-attachment-1959" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1959" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/22520088_933595806808330_4255207277710953713_o.jpg" alt="" width="1600" height="1068" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/22520088_933595806808330_4255207277710953713_o.jpg 1600w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/22520088_933595806808330_4255207277710953713_o-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/22520088_933595806808330_4255207277710953713_o-768x513.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/22520088_933595806808330_4255207277710953713_o-1024x684.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><figcaption id="caption-attachment-1959" class="wp-caption-text">Photo Credit: Consolato d&#8217;Italia a Cape Town</figcaption></figure></p>
<ul>
<li><b>Lo scorso anno, a  seguito della richiesta presso la Direzione Generale per gli Italiani all&#8217;Estero e le Politiche Migratorie del M.A.E.C.I., nonché la collaborazione del Consolato di Città del Capo, è nato il “Progetto WELCOME” che favorisce l’accoglienza e l’integrazione degli italiani che si sono appena trasferiti a Cape Town. Come si sta evolvendo questo progetto?</b></li>
</ul>
<p>È un progetto del COMITES,  il Comitato per gli Italiani all’Estero, presente in tutti i paesi in cui vi è una comunità italiana maggiore di 3000 italiani. La comunità stessa può votare una sua rappresentanza sul territorio. Sono quindi i rappresentanti in loco degli italiani. Questi comitati di italiani, eletti dagli italiani stessi, sono finanziati per le loro attività dal Ministero degli Esteri e sono supervisionati dal Consolato. Alla luce della nuova emigrazione italiana che stiamo vivendo, per intercettare ed aiutare questi nuovi flussi, il Ministero invita a creare dei meccanismi. Per questo, come Consolato abbiamo suggerito uno sportello di prima accoglienza. Lanciato ormai un paio di anni fa, oggi per praticità è solo online e telefonico. È uno sportello che aiuta, in particolare, le fasce un po’ meno scolarizzate o con meno mezzi.</p>
<p>Il Consolato da parte sua ha creato due meccanismi associativi: il <a href="https://nircblog.wordpress.com" target="_blank" rel="noopener"><b>NIRC Network </b></a>rivolto ai ricercatori italiani a Cape Town che, tra le tante attività che svolge, organizza ogni tre mesi uno <i>Science Café</i> aperto a tutta la comunità.</p>
<p>E poi il <a href="http://ciaosa.co.za" target="_blank" rel="noopener"><b>CIAO SA</b></a>, ovvero un network di imprenditori rivolto a chiunque dall’Italia o dal Sudafrica sia indirizzato a sviluppare i rapporti commerciali bilaterali di Italia/Sudafrica. È una piattaforma semplice e gratuita, molto simile a Linkedin.</p>
<ul>
<li><b>In che misura e in che modo la comunità italiana contribuisce alla comunità sudafricana?</b></li>
</ul>
<p>La comunità italiana è  seria, lavoratrice, ben integrata. Contribuisce sia da un punto di vista professionale/tecnico, sia da un punto di vista creativo e culturale. Addirittura c’è un’italiana in Parlamento, la Deputata Natasha Mazzone, che è di origini napoletane.</p>
<ul>
<li><b>Quali sono gli aspetti che contraddistinguono Cape Town dalle altre città sudafricane?</b></li>
</ul>
<p>Cape Town sicuramente dal punto di vista estetico è più bella, è più a misura d’uomo, è meno caotica e meno trafficata, dunque è più vivibile rispetto a Johannesburg. Tra gli svantaggi, il fatto che sia un pochino meno cosmopolita. Johannesburg accoglie di più ed è una città in cui le componenti nere, bianche, colorate sono meglio integrate.</p>
<p>Possiamo dire che Johannesburg è uno specchio più vero della società Sudafricana, è una città più viva culturalmente, anche di notte, dove è più facile conoscere davvero qualcuno. Cape Town a volte si specchia un po’ troppo nella sua bellezza ed è una città dove le fratture portate dall’apartheid sono ancora molto visibili e quindi la separazione tra bianchi e neri è ancora tangibile. Si tende a mischiarsi meno.</p>
<p>Città molto bella, vivibile però forse un po’ sedata dal punto di vista sociale, avrebbe bisogno di una “shakerata”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1445" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1.jpg" alt="" width="1006" height="482" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1.jpg 1006w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1-300x144.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1-768x368.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1006px) 100vw, 1006px" /></p>
<ul>
<li><b>Quali consigli si sente di dare ad un connazionale che decide di trasferirsi a Cape Town?</b></li>
</ul>
<p>Come tutti gli spostamenti all’estero: leggere il più possibile, informarsi e arrivare preparati sia per un’esperienza più godibile che per evitare problemi e imprevisti. Se si pensa di trasferirsi in città e di lavorare in città io consiglio di vivere in centro così da evitare il traffico, presente nell’entrare e nell’uscire in città. Se possibile, consiglio di mantenere qualche tipo di introito in euro, al fine di diminuire l’impatto con il cambio in rand; guadagnare in rand espone a un rischio di cambio molto forte e questo può rendere più vulnerabile. Infine godersi la città con buon senso per tutto quello che riguarda aspetti che in Italia diamo per scontati: come sicurezza e copertura sanitarie. Consiglio quindi di farsi un buona assicurazione sanitaria con cui fronteggiare eventuali problemi di salute.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1950" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/table-mountain-3597002_1920.jpg" alt="" width="1600" height="598" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/table-mountain-3597002_1920.jpg 1600w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/table-mountain-3597002_1920-300x112.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/table-mountain-3597002_1920-768x287.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/table-mountain-3597002_1920-1024x383.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<ul>
<li><b>Si sente spesso dire che Cape Town è una città molto pericolosa. Qual è il suo parere in merito? </b></li>
</ul>
<p>Obiettivamente i numeri parlano chiaro. Il Sudafrica è un Paese con un alto tasso di omicidi, rapine e di micro- criminalità. Quindi non posso certo affermare che la città non sia pericolosa; peraltro negli ultimi mesi il trend non è positivo.  A Cape Town stanno aumentando gli episodi criminali: purtroppo non soltanto nelle Township o nelle zone più degradate, ma anche in città.</p>
<p>Per fortuna a me non è mai capitato nulla in questi anni, ma come Consolato sentiamo che questi episodi succedono. Allo stesso tempo mi sento di dire che è una pericolosità che non si percepisce in modo palpabile perché se si gira di giorno, in gruppo, si può andare in centro anche a piedi. Consiglio di frequentare i quartieri più sicuri, muoversi con la macchina e non muoversi da soli nelle ore notturne. Se si ha buon senso Cape Town è una città molto vivibile.</p>
<p>Non sconsiglierei di venire né ai turisti né alle persone che vogliono trasferirsi, però non bisogna dimenticare che rimane una città con fortissime diseguaglianze sociali e quindi la criminalità è reale.  La città è percepita come una città rilassata, come una bolla all’interno del Continente africano, e questo fa sì che si abbassi un po’ la guardia; il turista magari si beve una birra in più o rimane in spiaggia di notte: sono tutte cose che è meglio evitare. È una città che si può vivere, visitare, abitare, ma con attenzione.</p>
<ul>
<li><b>Quali sono i suoi tre luoghi del cuore di Cape Town?</b></li>
</ul>
<p>In primo luogo, la spiaggia di Beta Beach, un piccolo tratto di litorale vicino Camps Bay, che mi fece conoscere una persona a me molto cara. É vicina alla mia precedente casa e quando potevo, uscendo dall’ufficio d’estate, mi godevo lì il tramonto. Ho passato lì momenti molto belli.</p>
<p>Un luogo invece più legato alla città è il Tennis Club di Gardens che è proprio di fronte a casa mia. Qui vale la regola del “Social”, ossia andare lì il sabato e senza prenotazione né preavviso formare le squadre di tennis, o bere una birra in modo molto rilassato. Come fosse una piazza, dove si può andare senza prenotare e senza invito.</p>
<p>Il terzo luogo del cuore è la strada che connette Camps Bay a Lladudno  Beach, verso Hout Bay. Una strada meravigliosa. Mi ricordo come fosse ieri quando l’ho percorsa con la macchina la prima volta. Mi diede un senso di grandissima libertà, di bellezza, di contatto con il mare, quell’odore fortissimo di salsedine, una luce speciale che solo Cape Town può regalare.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-1951" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1313995_1920.jpg" alt="" width="1600" height="1200" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1313995_1920.jpg 1600w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1313995_1920-300x225.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1313995_1920-768x576.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/11/cape-town-1313995_1920-1024x768.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p><b>Ringraziamo di cuore il Console Tagliaferri per la sua cortese disponibilità.</b></p>
<p>Volete leggere tutte le nostre interviste agli italiani che vivono a Cape Town? <a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/">Scoprite qui la nostra sezione dedicata.</a></p>
<p>State programmando un viaggio a Cape Town? <a href="https://cms.mycapetown.it/tour-in-sudafrica/">Scoprite qui tutti i nostri tour in Sudafrica!</a></p>
<p>E per tutte le novità e gli aggiornamenti dalla Nazione Arcobaleno, ci vediamo su <a href="https://www.instagram.com/my_cape_town/">Instagram</a> e su <a href="https://www.facebook.com/mycapetown2016/?ref=bookmarks">Facebook</a> alle nostre pagine ufficiali!</p>
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<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/intervista-alfonso-tagliaferri-console-ditalia-a-cape-town/">Intervistiamo Alfonso Tagliaferri, Console d&#8217;Italia a Cape Town.</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>A Cape Town mi impegno per combattere la siccità. La storia di Franco Lanza.</title>
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					<comments>https://cms.mycapetown.it/a-cape-town-mi-impegno-per-combattere-la-siccita-la-storia-di-franco-lanza/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 May 2018 16:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[Siccità Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[trasferirsi a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[vivere a Cape Town]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia si occupava di hacking etico e informatica, oggi ha scelto di vivere a Cape Town con tutta la famiglia impegnandosi con un progetto personale ad ovviare il problema della...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/a-cape-town-mi-impegno-per-combattere-la-siccita-la-storia-di-franco-lanza/">A Cape Town mi impegno per combattere la siccità. La storia di Franco Lanza.</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>In Italia si occupava di hacking etico e informatica, oggi ha scelto di vivere a Cape Town con tutta la famiglia impegnandosi con un progetto personale ad ovviare il problema della siccità di Cape Town. Franco Lanza ci racconta del suo trasferimento, di com’è vivere in Sudafrica e di quei luoghi meravigliosi che l’hanno fatto innamorare di questa città. </b></p>
<p><b>1) Buongiorno Franco, ti va di parlarci del perché hai deciso di trasferirti in Sudafrica?</b></p>
<p>Come spesso accade è stato un insieme di diverse coincidenze e scelte. Fin da quando visitai insieme a mia moglie il Sudafrica, alcuni anni or sono, iniziammo a dire, quasi per scherzo, che sarebbe stato bello trasferirci qui.</p>
<p>È stato una sorta di colpo di fulmine. Negli anni poi una serie di coincidenze mi hanno portato a stringere alcune collaborazioni e amicizie con persone del posto, e con i figli ancora molto piccoli ma oramai fuori dal periodo allattamento, abbiamo iniziato a prendere seriamente in considerazione la scelta di cambiare vita e andare in un posto che fin da subito ci era rimasto nel cuore. Complice anche il generale decadimento della qualità di vita reale in Italia e le diverse collaborazioni che oramai avevo sul posto: abbiamo colto la palla al balzo e ci siamo trasferiti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-921 size-full" title="Fare parapendio a Cape Town" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2016/10/paragliding_towards_clifton_and_camps_bay-1024x682-e1532334772768.jpg" alt="parapendio cape town" width="1024" height="624" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2016/10/paragliding_towards_clifton_and_camps_bay-1024x682-e1532334772768.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2016/10/paragliding_towards_clifton_and_camps_bay-1024x682-e1532334772768-300x183.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2016/10/paragliding_towards_clifton_and_camps_bay-1024x682-e1532334772768-768x468.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p><b>2) Quali sono stati i primi passi per avviare il trasferimento insieme alla tua famiglia?</b></p>
<p>Sicuramente avendo dei bambini piccoli una delle prime cose è stata fare alcuni viaggi come turisti in cui abbiamo cercato di capire quale fosse la reale situazione riguardo sia alla criminalità sia le varie necessità dei più piccoli: dal tipo di accoglienza per famiglie con bambini che puoi trovare tutti i giorni quando vai al ristorante, o le attività che puoi fare adatte a loro, al comprendere il sistema scolastico e tutto ciò  che è imprescindibile se vuoi crescere dei figli.</p>
<p>Dopo alcuni viaggi fatti sempre con tutta la famiglia in questo modo  e aver deciso che sì, volevamo  davvero trasferirci, abbiamo iniziato a vagliare le varie possibilità di visto a cui potevamo eventualmente accedere.</p>
<p><b>3) A livello burocratico hai riscontrato delle difficoltà? Se sì, quali?</b><br />
L’unica difficoltà che ho incontrato è stata l’impatto con la burocrazia italiana ogni qualvolta ne ho avuto bisogno dopo aver provato quella sudafricana.<br />
Sebbene i locali si lamentino molto della difficile e lenta burocrazia sudafricana, il che puo’ sicuramente anche essere vero, se la si confronta con Olanda, Germania, UK  e altri paesi notoriamente molto efficienti da quel punto di vista, per noi italiani sembra tutto veloce e facile.<br />
Al contrario devo dire che quando ho dovuto rivolgermi a qualcuno alla ricerca di aiuto per comprendere qualche passaggio che non mi era chiaro ho sempre trovato persone squisite assolutamente pronte ad aiutarti e seguirti con una gentilezza e una capacità di risoluzione dei problemi che non avevo mai trovato prima.</p>
<p><b>4) Quali consigli ti senti di dare per chi, come te, vuole affrontare questo cambiamento e trasferirsi a Cape Town?<br />
</b>Oltre a portarvi qualche bottiglia d’acqua (siamo ancora a forti restrizioni per la siccità; chiunque voglia venire qui deve entrare in quest’ottica e saper che dovrà risparmiare acqua in ogni modo possibile), sicuramente il primissimo consiglio è di venire prima qualche volta con visto turistico e stare qui almeno 1 mesetto o più  e  ogni volta cercare di uscire dai giri  turistici e conoscendo le persone e la realtà del luogo.</p>
<p>Cape Town è una città incredibilmente varia sia in termini di natura che di persone e di norma molto ospitale con gli stranieri, ma i problemi non mancano e non bisogna dimenticare che la cultura dominante qui non è identica alla nostra mentalità sud-europea, ma presenta elementi anglosassoni mischiati e amalgamati con la cultura africana. È una città relativamente facile, ma occorre prima capirla e soprattutto capire se fa per noi.</p>
<p>Quando poi si vuole passare al muoversi davvero, allora, almeno per chi è nel nord Italia, consiglio caldamente una telefonata o una visita al Consolato Sudafricano di Milano, gestito magnificamente da un pool di persone stupende e molto in gamba che sicuramente possono aiutarvi per tutta la parte burocratica (ottenimento del visto in primis).<br />
<b> </b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-685 size-full" title="Le spiagge più belle di Cape Town" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2016/08/best-beaches-in-cape-town-blouberg-beach.jpg" alt="spiagge di cape town" width="750" height="400" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2016/08/best-beaches-in-cape-town-blouberg-beach.jpg 750w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2016/08/best-beaches-in-cape-town-blouberg-beach-300x160.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px" /></p>
<p><b>5) Sappiamo che hai lavorato per molti anni nel mondo informatico e dell’hacking etico, ci puoi raccontare di più di questo mondo e della filosofia che vi è dietro?</b></p>
<p>Questa è sicuramente una domanda molto difficile a cui rispondere, perché è impossibile comprimere anni di storia e di evoluzione di un movimento globale in poche righe. Sarò sicuramente incompleto e impreciso purtroppo, spero che nessuno me ne voglia.</p>
<p>Fondamentalmente il mondo dell’informatica libera è quella che ha permesso l’avvento di internet come lo conosciamo oggi, che ha fatto crescere sistemi operativi liberi come GNU/Linux, oggi alla base di molti dispositivi che usiamo tutti i giorni, da tutti i telefoni android al modem di casa, dalla smart TV alla lavatrice evoluta e così via.</p>
<p>In questo molto moltissimi informatici, sistemisti, hacker, smanettoni, professionisti e chi più ne ha più ne metta operano scrivendo software e progettando hardware che poi rilasciano con delle licenze molto permissive il cui scopo è non avere un guadagno diretto dalla propria opera, ma piuttosto permetterne la massima diffusione e incentivando altri hacker sparsi per il mondo a prendere, espandere, modificare quanto rilasciato, creando un circolo vizioso di evoluzione sia della produzione software e hardware che anche della conoscenza diffusa.</p>
<p>Una forma quindi di sviluppo software e hardware in primis, ma non solo, fortemente comunitario e orizzontale che garantisce a tutti la possibilità di conoscere e riutilizzare.<br />
Oggigiorno anche grandi colossi come Google, Microsoft, Apple e tutti gli altri big di internet basano gran parte della loro infrastruttura e collaborano attivamente anche a moltissimi progetti rilasciati con licenze libere.<br />
L’hacking etico è parte dello stesso movimento ma con un’attenzione in più al risultato delle proprie azioni, motivate sempre a fin di bene o a quanto si ritiene tale, ma è generalmente più utilizzato in ambito della sicurezza informatica e può portare a confusione talvolta.</p>
<p><b>6) Ultimamente abbiamo sentito spesso parlare della grande emergenza relativa alla siccità in Sudafrica. Come viene percepito questo problema a livello amministrativo e locale?</b></p>
<p>A livello amministrativo credo che se tu andassi a chiedere a 20 capetoniani diversi otterresti 20 risposte diverse <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>A mio avviso è stato gestito in parte bene ma con alcuni errori e scivoloni provocati da una intensa lotta politica anche grazie al fatto che il governo locale, guidato dall’alleanza democratica (DA),  è in lotta con il governo centrale a guida ANC, il che ha portato a non pochi problemi sulla gestione dei fondi per l’emergenza idrica, e questo ha sicuramente frenato l’azione, comunque generalmente buona, delle amministrazioni.</p>
<p>A livello locale seppur non con poche polemiche e proteste di chi deve trovare un colpevole anche per un evento climatico di tale portata, i capetoniani si sono rivelati eccezionali, dimezzando il fabbisogno idrico di una città di oltre 4 milioni di abitanti portandola agli attuali circa 550 milioni di litri al giorno: un risultato eccezionale.</p>
<p>Inoltre il livello di innovazione è elevatissimo, la popolazione letteralmente collabora per scambiarsi idee, spesso buffe altre volte davvero geniali, che possano aiutare a salvare anche solo un poco di acqua in più.<br />
Anche su facebook è attivissimo e pieno di iniziative un gruppo chiamato “water shedding western cape.”, dove decine di migliaia di cittadini scambiano idee, suggerimenti, domande su come diventare dei “water warrior” migliori.</p>
<p><b>7) Secondo te, perché, ancora oggi, il problema della siccità a Cape Town non è stato ancora risolto?</b></p>
<p>Sebbene c’è chi dice che la siccità attuale fosse prevedibile, a mio avviso, e dopo aver letto molta documentazione scientifica in proposito, non lo era.</p>
<p>Purtroppo risolvere un problema di cambiamento climatico così veloce e di grande impatto in una grande città di oltre 4 milioni di persone, (che affronta però al contempo anche i problemi storici di povertà e criminalità diffusi e che può contare su capitali comunque limitati), non è cosa fattibile in pochi mesi. Sono in costruzione diverse nuove infrastrutture di desalinizzazione, nuovi pozzi di estrazione, miglioramenti e riparazioni del sistema idrico e molto altro, ma questo genere di progetti necessita sempre e comunque di parecchio tempo e soldi, il tutto unito a una sequenza di ben 3 anni oramai di piogge ampiamente al di sotto della media annua dei 100 anni precedenti…</p>
<p>A mio avviso il problema necessiterà ancora di anni per essere del tutto risolto in maniera definitiva, ma la direzione è quella giusta.<br />
<b> </b></p>
<p><b>8) Vengono adottare delle misure reali per contrastare questo problema? Se sì, quali?</b></p>
<p>Moltissime a vari livelli.</p>
<p>Prima di tutto tantissima informazione, ovunque si trovato cartelli che chiedono di risparmiare acqua, che danno indicazioni su cosa, sul problema dell’acqua. Anche alla radio pubblicità continue, alla televisione suppongo lo stesso (non guardandola non posso dirlo con certezza), sul web la municipalità gestisce diversi siti con informazioni utili e dati aggiornati.</p>
<p>A livello municipale si sta agendo su fronti molteplici, da un lato come già detto si stanno costruendo nuove infrastrutture e riparando quelle esistenti, dall’altro si attuano politiche di riduzione della pressione nella rete idrica, di chiusura di fontane pubbliche e dei rubinetti non strettamente necessari, e non ultimo sono arrivate le forti limitazioni sull’uso dell’acqua per cittadini ed aziende, per i quali attualmente c’è un limite di 50 litri al giorno per persona, quando necessario anche forzate con l’uso di contatori che limitano l’uso giornaliero, e non ultimo anche con un forte innalzamento delle tariffe.</p>
<p>A livello comunitario e privato chi può permetterselo sta ricorrendo a varie soluzioni alternative, dallo scavare pozzi e mettere in atto sistemi di purificazione delle acque sia da pozzo che piovane, il ripensare gli impianti di casa per riutilizzare le acque grigie, fino anche a piccoli trucchi come semplicemente mettere un mattone nella cisterna del water per far si che lo sciacquone usi qualche litro in meno.</p>
<p><b>8) Sappiamo che anche te, per passione, stai lavorando ad un progetto per ovviare il problema della siccità in Sudafrica, ci vuoi raccontare come è nato e come l’hai sviluppato?</b><br />
Trovandomi a dover pensare a delle soluzioni per casa mia ed essendo io nerd fino al midollo, mi sono ritrovato volente o nolente a progettare e realizzare una serie di dispositivi come controller per valvole o per misurare la qualità dell’acqua, e come al mio solito ho voluto fare tutto con l’idea di rilasciare progetti e codice sorgente con licenze libere a chiunque volesse realizzare la stessa cosa.</p>
<p>Inizialmente solo con lo scopo di “fare un po’ di ordine” nei miei progetti a riguardo, ho iniziato a pensare di pubblicarli su un sito web, vedendo poi che molti mi chiedevano informazioni sui sistemi che utilizzo e sull’impianto di potabilizzazione che ho realizzato, ho deciso di allargare il campo e inserire anche informazioni più o meno generiche sulle tecniche di raccolta e potabilizzazione delle acque, utilizzandolo nella stessa ottica del mondo del software libero, ovvero con l’idea di massimizzare la possibilità di condivisione del sapere e di riutilizzo di quanto creato.</p>
<p>Attualmente è ancora un laboratorio in divenire con una miriade di progetti in fase iniziale molti dei quali ancora da pubblicare, ma la risposta che ho avuto in termini di interesse è già andato ben oltre le mie aspettative.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1630 size-full" title="Progetto siccità Franco Lanza" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/05/greywater_toilet.jpg" alt="Franco Lanza progetto" width="260" height="242" /></p>
<p><b>9) Quali sono gli aspetti di Cape Town che ti piacciono di più e quali invece di meno?</b><br />
Volendo fare una lista veloce, sicuramente tra gli aspetti che più amo di questa città sono l’estrema multiculturalità viva e vibrante, la varietà dei paesaggi, le spiagge stupende, l’ottimo cibo, i sorrisi delle persone e non ultimo, siccità a parte, il clima.</p>
<p>Tra i fattori negativi sicuramente la criminalità è quello più evidente, così come anche i tanti strascichi del periodo dell’apartheid che ancora oggi sono visibilissimi con aree ancora molto molto povere e creano una disparità economico-sociale enorme, fonte di tensioni che talvolta possono scaturire in incidenti anche importanti.</p>
<p><b>10) Come e quanto è cambiato il tuo stile di vita da quando ti sei trasferito a Cape Town?</b><br />
Prima di tutto sicuramente sono più felice, e questo da solo già basterebbe :)Sicuramente qui vivo molto più all’aria aperta, vado spessissimo in spiaggia in tutte le stagioni, vivo di più i miei figli e la mia famiglia.<br />
L’offerta di attrazioni e attività che Cape Town è in grado di offrire è enorme e relativamente poco costosa, e permette di fatto di non annoiarsi mai, qualsiasi sia il genere di vita che ti piace avere.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1478 size-full" title="Che cosa vedere a V&amp;A Waterfront di Cape Town" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/11/10-cose-d-afare-destate.jpg" alt="V&amp;A Waterfront di Cape Town" width="1006" height="482" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/11/10-cose-d-afare-destate.jpg 1006w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/11/10-cose-d-afare-destate-300x144.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/11/10-cose-d-afare-destate-768x368.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1006px) 100vw, 1006px" /></p>
<p><b>11) Si sente spesso dire che Cape Town è una città molto pericolosa. Qual è il tuo parere in merito? </b><br />
Come spesso accade soprattutto nei paesi emergenti bisogna stare molto attenti quando si leggono le statistiche. Se, ad esempio, guardiamo le classifiche di omicidi nelle varie città nel mondo Cape Town risulta essere una delle prime se non la prima da diversi anni, ci sono qualcosa come 2 omicidi al giorno mediamente, un dato oggettivamente impressionante.</p>
<p>Quello che le statistiche però non dicono è che la città presa insieme a tutta l’area metropolitana e i suburbs circostanti è molto estesa e ha vaste aree che sono di fatto ancora oggi delle Township. Se andiamo a vedere i dati nel dettaglio si scopre facilmente che nel 99% dei casi questi omicidi sono localizzati in poche aree note e delimitate.</p>
<p>Questo non fa certo si che la cosa sia meno grave, un omicidio rimane tale ovunque avvenga, ma rivela come le zone abitate dalla parte della popolazione non in povertà non siano poi così pericolose come potrebbero suggerire le statistiche generali.<br />
Con questo non voglio dire che il crimine qui non sia un problema, lo è come ovunque ci sia povertà diffusa, ma è spesso ampiamente ingigantito ed esagerato da chi la vede da fuori.</p>
<p>In realtà con l’attenzione di evitare alcune aree e di prendere alcune piccole precauzioni, che comunque andrebbero prese ovunque nel mondo come evitare di andare da soli di notte in vicoli isolati o non girare in una zona impoverita a ridosso di una baraccopoli con un rolex d’oro da 6kg al polso, non lasciare la macchina fotografica di ultima generazione da 200 mila dollari sul sedile della macchina abbandonata, ecco, con queste piccole precauzioni generalmente il livello di sicurezza che si può ottenere nella vita di tutti i giorni non è molto distante da una qualsiasi città italiana medio/grande.</p>
<p><b>12) Se un tuo amico che non è mai stato a Cape Town decidesse di fare un viaggio in questa città, che cosa non dovrebbe assolutamente perdersi? </b><b><br />
</b>L’offerta di Cape Town in tal senso è davvero enorme, e molto sicuramente dipende dalle attitudini delle persone, ma se devo stilare una piccola lista generale, direi:</p>
<p>&#8211; In un giro in città occorre visitare Long Street, Bo-Kaap, i giardini, il <a href="https://cms.mycapetown.it/va-waterfront-il-quartiere-commerciale-di-cape-town/">Waterfron</a>t.<br />
&#8211; immancabili le <a href="https://cms.mycapetown.it/10-spiagge-da-non-perdere/">spiagge a Cape Town</a>, quelle da non perdere a mio avviso sono Clifton 4, Camps Bay, Llandudno, Noordhoek e Muizemberg.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-1445 size-full" title="Spiaggia Cape Town cabine colorate" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1.jpg" alt="Le spiagge più belle di Cape Town" width="1006" height="482" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1.jpg 1006w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1-300x144.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/05/10spiaggie-1-768x368.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1006px) 100vw, 1006px" /><br />
&#8211; Le classiche visite quasi obbligatorie sono comunque da fare e ne vale la pena, quindi sicuramente <a href="https://cms.mycapetown.it/capo-di-buona-speranza-come-arrivare-e-che-cosa-vedere-tra-fari-e-scogliere-mozzafiato/">Capo di Buona Speranza</a>, <a href="https://cms.mycapetown.it/che-cosa-vedere-a-cape-town/">Cape Point, Table Mountain e Robben Island</a> sono da vedere.</p>
<p>&#8211; Per chi ama gli animali marini imperdibili sono la spiaggia dei pinguini (Boulders Beach), l’isola delle otarie (partenze da Hout Bay),<a href="https://cms.mycapetown.it/10-sport-ed-attivita-all-aria-aperta-praticare-cape-town/"> immersione con gli squali</a> e se si è nel periodo giusto (giugno – dicembre) visita alla cittadina di Hermanus, che domina una grande baia dove tutti gli anni le grandi balene del sud vanno a riprodursi generando uno spettacolo incredibile in cui è possibile vedere letteralmente migliaia di balene, spesso anche a pochi metri di distanza, stando comodamente a riva.</p>
<p><figure id="attachment_1610" aria-describedby="caption-attachment-1610" style="width: 746px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1610" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9499.jpg" alt="" width="746" height="749" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9499.jpg 746w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9499-150x150.jpg 150w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/05/IMG_9499-300x300.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 746px) 100vw, 746px" /><figcaption id="caption-attachment-1610" class="wp-caption-text">Photo Credit: @charlesdiaresoff</figcaption></figure></p>
<p>Vorrei elencare decine di altre cose, ma il mio amico dovrebbe fermarsi qui un anno almeno per visitarne solo una piccola parte, quindi per ora mi fermo qui <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Grazie mille Franco per la tua disponibilità!</strong></p>
<p>Per saperne di più del progetto di Franco, <a href="https://hackthewater.co.za">consultate il suo sito web.</a></p>
<p>Vuoi leggere altre interviste ad italiani che hanno deciso di vivere a Cape Town? <a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/">Esplora la nostra rubrica, tante storie ti aspettano! </a></p>
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</tr>
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		<title>Vinitaly 2018: intervista doppia tra Milano e Cape Town</title>
		<link>https://cms.mycapetown.it/vinitaly-2018-intervista-doppia-a-pedro-e-fabio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 08:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CosaFare]]></category>
		<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[stellenbosch]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly]]></category>
		<category><![CDATA[wine route]]></category>
		<category><![CDATA[winelands]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione di Vinitaly 2018, la più grande manifestazione dedicata al settore del vino e dei distillati d’Italia, giunta quest’anno alla sua 52esima edizione, abbiamo intervistato Pedro e Fabio.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione di <strong>Vinitaly 2018</strong>, la più grande manifestazione dedicata al settore del vino e dei distillati d’Italia, giunta quest’anno alla sua 52esima edizione, abbiamo intervistato Pedro e Fabio.</p>
<p>Vi starete chiedendo:<strong> che cosa c’entra Vinitaly  2018 con Cape Town?</strong></p>
<p>Ve lo spieghiamo subito.</p>
<p>Pedro e Fabio oltre ad essere soci sono rispettivamente esportatori di vino in Sudafrica e in Italia.</p>
<p><strong>Pedro vive a Cape Town e vende vino italiano in Sudafrica, mentre Fabio vive in Italia ed vende vino sudafricano in Italia.</strong></p>
<p><strong>In questa intervista Pedro e Fabio ci raccontano come è nata la loro professione, come si è sviluppata e che cosa significa oggi esportare vini in Italia e in Sudafrica.</strong></p>
<p>Immergiamoci nel mondo mondo dei vini italiani e sudafricani, scoprendone le differenze e i diversi modi di vivere il vino in Sudafrica e in Italia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1549 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-300x200.jpg" alt="" width="416" height="277" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-768x512.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-1024x683.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 416px) 100vw, 416px" /></p>
<p><strong>1) Ciao Pedro, ciao Fabio! Ci raccontante come vi siete conosciuti e come è iniziato il vostro percorso nel mondo dei vini?</strong></p>
<p>Fabio: Ci siamo conosciuti nel 2004 durante la mia prima vacanza in Sudafrica, all’epoca non lavoravo in questo settore invece Pedro produceva del vino, tornai da quella vacanza con in tasca un progetto di importare questi vini in Italia, così tutto è cominciato.</p>
<p>Pedro: diciamo che Fabio beveva poco vino e non conosceva i vini Sudafricani solo birra, oggi è uno dei massimi esperti in Italia sul vino Sudafricano, grazie alla full immersion pluriennale.</p>
<p><strong>2) Come è nata l’idea di esportare e importare rispettivamente vini italiani e sudafricani?</strong></p>
<p>F: Per quanto riguarda l’importazione dei vini Sudafricani in Italia è nata innanzitutto dalla estrema qualità e piacevolezza dei prodotti, in secondo luogo in Italia erano completamente sconosciuti quindi una volta creato il mercato saremmo stati i leader per questi vini.</p>
<p>P: Visitando Vinitaly tutti gli anni per promuovere i vini Sudafricani, si è creato un network con alcuni produttori Italiani, nel 2009/2010, in occasione dei mondiali in Sudafrica, abbiamo deciso di iniziare con un portafoglio importante di vini italiani in Sudafrica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1551 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-300x200.jpg" alt="" width="407" height="271" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-300x200.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-768x512.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-1024x683.jpg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 407px) 100vw, 407px" /></p>
<p><strong>3) Quali sono le cantine sudafricane e italiane con cui avete il piacere di collaborare?</strong></p>
<p>F: Sono circa una ventina di aziende, dalle più storiche e importanti come Spier, Diemersdal e Diemersfontein alle più pregiate come Morgenster e Idiom, dai produttori di origine italiana come Ayama e Dalla Cia ai nuovi produttori di colore che hanno trovato spazio solo dopo l’apartheid, come Cape Dreams e Savanha. Tutte le cantine e i vini sono inseriti nella nostra enoteca online www.vinisudafrica.it</p>
<p>P: Le aziende Italiane rappresentate da Vinotria (così si chiama l’azienda che importa) sono circa 35 e provengono da quasi tutte le regioni italiane. Senza fare troppi nomi ci siamo concentrati inizialmente su aziende che avessero già un buon successo all’estero, tra cui Donnafugata, Feudi di S. Gregorio, Masciarelli, Vietti, Ornellaia e Zenato.</p>
<p>Il prosecco poi forma ormai una buona parte del portafoglio con una decina di etichette e una buona percentuale di vendite rispetto al resto.</p>
<p><strong>4) Quali sono stati i passaggi per entrare nel mercato sudafricano con un vino italiano? E viceversa.</strong></p>
<p>F: Prima cosa bisognava fare una bella scorta di vino, una volta pieno il magazzino abbiamo iniziato a visitare potenziali clienti, a contattare tutte le associazioni sommelier per creare delle degustazioni, partecipare alle fiere di settore. Questo perché era necessario far conoscere il vino e il territorio, e creare la richiesta. Ci è voluto un bel po’ di tempo.</p>
<p>P: In Sudafrica il vino Italiano solo 10 anni fa era poco conosciuto, così come i vini francesi o di altri paesi, al di là del Chianti da poco prezzo e qualche pinot grigio da supermercato non si trovava granché nei negozi o ristoranti. Ora piano piano, grazie a tutto lo sforzo di promozione ed educazione fatta direttamente con i clienti, possiamo dire che sta iniziando ad essere apprezzato nella qualità ma soprattutto nella varietà offerta.</p>
<p><strong>5) Chi ha incontrato maggiori difficoltà in questo percorso?</strong></p>
<p>F: Penso che le più grosse difficoltà siano state riscontrate in Italia essendo uno dei maggiori produttori di vino al mondo.</p>
<p>P: Beh, diciamo che visto il successo da entrambe le parti, solo la nostra perseveranza ci ha permesso di sopravvivere nei primi 5-6 anni di attività. Anche il Sudafrica produce più vino di quel che consuma, il consumo procapite è solo 7 lt all’anno, ma stiamo allargando la base di consumo alle classi sociali emergenti.</p>
<p><strong>6) Come è percepito in Sudafrica il vino italiano? E il vino sudafricano in Italia?</strong></p>
<p>F: Finalmente il vino Sudafricano in Italia è riconosciuto per la sua qualità e sempre più apprezzato</p>
<p>P: Una volta vinta anche la resistenza di molti ristoratori Italiani, convinti che ai loro clienti piaccia’ più il vino locale per abitudine, possiamo dire che i nostri clienti rimangono spesso sorpresi dalla qualità e finezza di molti vini italiani che offriamo.</p>
<p><figure id="attachment_1537" aria-describedby="caption-attachment-1537" style="width: 372px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1537" title="Vinitaly 2018" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia-295x300.jpg" alt="Wine Route Cape Town" width="372" height="378" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia-295x300.jpg 295w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia.jpg 740w" sizes="auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px" /><figcaption id="caption-attachment-1537" class="wp-caption-text">IG Credit: Kendraferraro</figcaption></figure></p>
<p><strong>7) Sappiamo che il Consolato Sudafricano vi supporta. Come è nato questo rapporto di collaborazione?</strong></p>
<p>F: Fin dall’inizio abbiamo contattato Consolato e Ambasciata rendendoli partecipi di questa nostra attività, da subito è nata una collaborazione reciproca che si è sviluppata sempre più negli anni.</p>
<p><strong>8) Fabio, ci parli del Pinotage, l&#8217;unico vino autoctono del Sudafrica?</strong></p>
<p>F: È il vino rappresentativo del Sudafrica, creato dal Prof. Perold nel 1920 da un innesto tra l’elegante vitigno Pinot Noir e il morbido Cinsault, questo incrocio ha dato vita ad un vino rosso elegante, morbido e suadente, che si fa apprezzare in ogni occasione con sentori prevalenti di piccoli frutti rossi, bacche di cacao e note speziate.</p>
<p><strong>9) Pedro, se un turista in visita a Cape Town volesse fare una degustazione di vini sudafricani dove gli consiglieresti di andare?</strong></p>
<p>P: Il turismo enogastronomico del Western Cape, la regione intorno a Cape Town dove si concentra la produzione storica di vini iniziata alla fine del 600, è molto ben sviluppato. Le cantine sono quasi tutte aperte e preparate ad offrire un’esperienza unica ai visitatori, sia che su tratti di aziende storiche o ultramoderne. La Wine Route, come viene indicata, ci è invidiata e spesso presa ad esempio da molti paesi produttori ben più grandi e strutturati. Basta prendere una macchina e seguire le strade indicate con i cartelli Wine Route e si possono scoprire aziende piccole o grandi senza problemi. La scoperta sarà sempre gratificante piuttosto che visitare due o tre delle aziende più turistiche se si ha poco tempo.</p>
<p><figure id="attachment_1538" aria-describedby="caption-attachment-1538" style="width: 390px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1538" title="Vinitaly 2018 Cape Town" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia-297x300.jpg" alt="Vinitaly 2018" width="390" height="394" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia-297x300.jpg 297w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia.jpg 744w" sizes="auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px" /><figcaption id="caption-attachment-1538" class="wp-caption-text">IG Credit: coxandkings_uk</figcaption></figure></p>
<p><strong>10) Quali sono le differenze più marcate tra il territorio vitivinicolo sudafricano e quello italiano?</strong></p>
<p>P: Qui la zona geografica è più concentrata ma offre microclimi interessanti e diversi a distanze brevi, il clima è più stabile nel cambio di stagioni, quindi la fase di vendemmia e vinificazione raramente presentano problematiche. La variazione geografica tra regione e regione in Italia offre di più anche perché sono terreni più giovani e di diversa stratificazione ma è sicuramente più complicata da gestire anche a livello di clima che ogni anno può avere sorprese non sempre gradite.</p>
<p><strong>11) Fabio, in quali ristoranti o enoteche italiane possiamo trovare i vini che distribuisci?</strong></p>
<p>F: I vini Sudafricani sono presenti nelle principali carte dei vini di ristoranti etnici dalle cucine giapponesi alle cucine Africane, nelle carte dei vini di ristoranti stellati e tantissimi wine bar hanno sposato i vini per la mescita. Inoltre si possono trovare in alcune insegne dei Supermercati</p>
<p><strong>Grazie Pedro e Fabio per la disponibilità! Appuntamento dal 15 al 18 aprile a Verona con Vinitaly 2018!</strong></p>
<p>Vuoi leggere altre storie di<a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/"> italiani in Sudafrica</a>? Non perderti nessun articolo della nostra rubrica Italiani a Cape Town.</p>
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		<title>Aprire una gelateria a Cape Town. La storia di successo di Stefano.</title>
		<link>https://cms.mycapetown.it/aprire-una-gelateria-a-cape-town-la-storia-di-successo-di-stefano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2018 20:25:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
		<category><![CDATA[gelateria Cape Town]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aprire una gelateria all’estero è il sogno di molti italiani. Eppure non è facile come si pensa. Stefano ce l’ha fatta e in questa intervista ci racconta la sua esperienza...</p>
<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/aprire-una-gelateria-a-cape-town-la-storia-di-successo-di-stefano/">Aprire una gelateria a Cape Town. La storia di successo di Stefano.</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Aprire una gelateria all’estero è il sogno di molti italiani. Eppure non è facile come si pensa. Stefano ce l’ha fatta e in questa intervista ci racconta la sua esperienza con i suoi alti bassi ed il percorso ha fatto per aprire “Moro Gelato” in Long Street a Cape Town.</p>
<p>Stefano non solo ci offre un’interessante panoramica sulle abitudini dei capetowniani e di come abbia fatto conoscere loro la cultura del vero gelato italiano, ma ci suggerisce tanti spunti di riflessione e consigli utili.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1463 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/17799461_1889786381234613_4811757205332780359_n-1-300x300.jpg" alt="" width="557" height="557" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/17799461_1889786381234613_4811757205332780359_n-1-300x300.jpg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/17799461_1889786381234613_4811757205332780359_n-1-150x150.jpg 150w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/17799461_1889786381234613_4811757205332780359_n-1-768x768.jpg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/17799461_1889786381234613_4811757205332780359_n-1.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 557px) 100vw, 557px" /></p>
<ol>
<li><b></b><b>Buongiorno Stefano. Ti va di parlarci un po’ di te e del perché vivi a Cape Town?</b></li>
</ol>
<p>Sono un Milanese di lunghe origini milanesi, con la fortuna di aver viaggiato moltissimo. Dall’Asia all’America ho visto moltissimi posti sia per vacanza che per lavoro, sono fotografo di moda. Ma a un certo punto della mia carriera è arrivato il Sudafrica con moltissime coincidenze, clienti che volevano andarci a fotografare, alcuni dei miei migliori amici provenienti da Cape Town conosciuti a Milano, e una vacanza Natalizia diventata un evento fisso annuale. A un certo punto non è mancato altro che l’acquisto di casa e il trasferimento. Per fortuna in famiglia avevo la passione del gelato fatto in casa che veniva da mia nonna, sempre pronta d’estate a farci un fantastico gelato al cioccolato accompagnato dai sorbetti di frutta fresca.</p>
<ol start="2">
<li><b></b><b>Quando hai preso la decisione di trasferirti?</b></li>
</ol>
<p>E’ stata una decisione naturale, spinta dagli eventi. La passione per Cape Town era già iniziata nel 2001 col primo viaggio, poi l’acquisto di casa nel 2010 per comodità , e infine nel 2014 ho iniziato seriamente a mettere le basi per un trasferimento definitivo, con visto di lavoro e carte varie.</p>
<ol start="3">
<li><b></b><b>Quando hai capito che aprire una gelateria italiana a Cape Town poteva essere la scelta giusta?</b></li>
</ol>
<p>L’intuizione è nata vedendo la mancanza di un prodotto di eccellenza in tutta la zona di Cape Town, per non dire del paese intero. Ho provato a spiegare agli amici sudafricani cosa volesse dire portare in omaggio una vaschetta di gelato a cena come facciamo in Italia. Ma rimasi deluso ed anche imbarazzato dall’unico “gelato” che trovai, ghiacciato e pieno di aromi e coloranti.</p>
<p>Se sia stata una scelta giusta aprire lo devo ancora capire. Nel senso che stiamo vedendo adesso gli ottimi risultati di un anno passato a spiegare la differenza tra l’ice cream e il gelato italiano artigianale. La vera sfida è sul lungo termine. Sarò sicuro di aver fatto bene quando vedrò entrare in gelateria i figli dei clienti che accogliamo oggi.</p>
<ol start="4">
<li><b></b><b>Come è stata accolto il gelato italiano a Cape Town?</b></li>
</ol>
<p>Noi (io e il mio partner Sudafricano) abbiamo scelto la via difficile, quella della qualità massima, di materie prime fresche,&nbsp; e di conservazione nei pozzetti. All’inizio è stato durissimo far capire cosa contenessero i banconi chiusi, i clienti volevano vedere il gelato ancora prima di volerlo assaggiare.&nbsp; Assaggio dopo assaggio siamo entrati nel cuore dei nostri clienti che tornano regolarmente. Per fortuna i capetonians sono anche dei viaggiatori e molti hanno riconosciuto la qualità del vero gelato italiano. Da lì è partito il passaparola.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1465 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/DSC8808-200x300.jpeg" alt="" width="391" height="587" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/DSC8808-200x300.jpeg 200w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/DSC8808-768x1151.jpeg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/DSC8808-683x1024.jpeg 683w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/DSC8808.jpeg 854w" sizes="auto, (max-width: 391px) 100vw, 391px" /></p>
<ol start="5">
<li><b></b><b>Quali sono stati i passaggi per far conoscere “il vero gelato italiano” alle persone del posto?</b></li>
</ol>
<p>L’unico sistema era andare in mezzo alla gente e spiegare facendo assaggiare. Aprire una gelateria subito sarebbe stato un suicidio. Abbiamo iniziato dai mercati a chilometro zero con un carretto a sei gusti, non di più. Per un anno siamo andati due volte a settimana col carretto a parlare con le persone del posto, tastando anche il polso sui gusti locali.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1467 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Reception_119-1-300x200.jpeg" alt="" width="530" height="353" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Reception_119-1-300x200.jpeg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Reception_119-1-768x512.jpeg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Reception_119-1-1024x682.jpeg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Reception_119-1.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 530px) 100vw, 530px" /></p>
<ol start="6">
<li><b></b><b>Qual è il gusto di gelato che va per la maggiore? E quale secondo te caratterizza la Gelateria Moro?</b></li>
</ol>
<p>Ci sono dei gusti che in gelateria non possono mancare. Primo il Cioccolato fatto con vero cioccolato belga puro al 70%, molto ricco , come da ricetta di mia nonna. Poi il pistacchio di Bronte, non uno qualsiasi. E poi il Marchese, una mia invenzione che sposa il burro di macadamia con vaniglia di Tahiti e mandorle caramellate. Anche i sorbetti non possono mancare, fatti con frutta di stagione, perfetti per chi cerca un gelato più leggero.</p>
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<ol start="7">
<li><b></b><b>A livello di qualità di vita, quali sono i tre aspetti di Cape Town che ami di più e quali quelli che ami di meno?</b></li>
</ol>
<p>Di Cape Town amo l’estremo rispetto degli uni verso gli altri, le persone sono estremamente civili. Pensa che in autostrada è la norma farti spazio per farsi superare anche andando in marcia sulla corsia di emergenza. Passata la macchina che sì è scansata si accendono le quattro frecce per ringraziare , e l’altro autista ricambia con il lampeggio dei&nbsp; fari. Una cosa impensabile in Europa. Poi ci sono gli spazi immensi, la luce unica, e la natura.</p>
<p>Che non amo c’è la povertà ancora troppo diffusa e di conseguenza la sicurezza. E’ bene sempre tenere gli occhi aperti e non trovarsi da soli a certe ore in certi posti.</p>
<ol start="8">
<li><b></b><b>Secondo te perché Cape Town non è ancora diventata una meta turistica presa d’assalto da noi italiani?</b></li>
</ol>
<p>Credo ci sia diffidenza del posto. Molti si stupiscono quando racconto che è un paese molto moderno, con strutture sanitarie invidiabili dall’Italia, e dove la cucina è molto internazionale. L’impressione generale che sento è che sia l’Africa centrale , fatta solo di parchi di animali e strade sterrate. Credo che anche il viaggio in aereo spaventi molti turisti, senza capire che non c’è fuso orario con l’Italia, vero problema di posti a 12 ore di distanza.</p>
<ol start="9">
<li><b></b><b>A livello burocratico è stato difficile avviare un esercizio commerciale a Cape Town?</b></li>
</ol>
<p>Anche qui ci sono delle regole da seguire, ma il sistema è britannico, molto lineare e chiaro. In generale chi investe è visto bene e viene aiutato a portare avanti un lavoro che ne generi per altri. Ci sono molti giovani che iniziano attività proprie, la creatività è supportato da un sistema snello che non ti soffoca ancora prima di iniziare.</p>
<ol start="10">
<li><b></b><b>Sappiamo che Cape Town conta una nutrita comunità italiana. Pensi che vi sia coesione tra italiani? O, come molti, pensi che di italiani a Cape Town ve ne siano “troppi”?&nbsp;</b></li>
</ol>
<p>Ti dico solo che il 2 giugno sono andato alla festa della Repubblica Italiana organizzata dal Consolato Italiano a Cape Town e mi sono commosso all’inno nazionale cantato da tutti a gran voce&nbsp; a più di 10.000 chilometri di distanza. Conosco continuamente italiani con tanta voglia di fare che finalmente hanno la possibilità di sviluppare dei progetti. Finchè il livello dei connazionali sarà questo io ne sarò felice.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-1468 aligncenter" src="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Mango-b-300x200.jpeg" alt="" width="518" height="345" srcset="https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Mango-b-300x200.jpeg 300w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Mango-b-768x512.jpeg 768w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Mango-b-1024x682.jpeg 1024w, https://cms.mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/01/Mango-b.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 518px) 100vw, 518px" /></p>
<ol start="11">
<li><b></b><b>Quali sono i luoghi da visitare per capire la vera essenza di Cape Town?</b></li>
</ol>
<p>Ci sono posti molto toccanti che sono al di fuori dei giri turistici. Uno è il District Six Museum, che raccoglie le testimonianze di chi ha vissuto sulla sua pelle l’apartheid. Per fortuna oggi i giovani di tutte le etnie sono integrati fra di loro, ma è bene ricordare la ferità che divise in due Cape Town.</p>
<p>Il sabato non si può perdere il mercato Oranjezicht City farm Market a Granger Bay (una baietta in città vicino al Waterfront) che si distingue per prodotti e produttori locali.</p>
<p>Il bello della città è che è fatta da molte culture,&nbsp; e il mercato della domenica a Milnerton ne è un insieme perfetto. Ci trovi ambulanti di cibo indiano fatto dalla nonna immigrata. C’è la signora afrikaan che prepara dei fritti di uova di pesce e patatine che sembra un fish and chips ma col twist locale della bottarga di snoek. C’è il contadino della campagna, con i suoi look da soldato da guerra boera, che arriva con le sue piante succulente locali , infilate nella macchina arrugginita che non si capisce come possa circolare liberamente su strada. Ci sono delle signore distintissime che sembrano uscite da un quadretto della campagna inglese che vendono tazzine e altre antichità raccattate su in qualche cantina.&nbsp;Poi amo molto Kalk Bay dove ad agosto si vedono passare le balene per l’accoppiamento.</p>
<p>Grazie mille Stefano per la tua cortese disponibilità.</p>
<p><strong>“Moro Gelato” si trova in 165 Long Street, Cape Town City Centre, Cape Town.</strong></p>
<p><strong>Per non perdervi tutte le novità della <a href="http://www.morogelato.co.za">Gelateria Moro “Moro Gelato”</a> ecco il sito web ufficiale.</strong></p>
<p>Leggi tutte le nostre interviste agli <a href="https://cms.mycapetown.it/italiani-cape-town/">italiani a Cape Town</a> nella nostra sezione dedicata.</p>
<p>Se vuoi raccontarci la tua esperienza di trasferimento a Cape Town non esitare a contattarci!</p>
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<p>L'articolo <a href="https://cms.mycapetown.it/aprire-una-gelateria-a-cape-town-la-storia-di-successo-di-stefano/">Aprire una gelateria a Cape Town. La storia di successo di Stefano.</a> proviene da <a href="https://cms.mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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